CNI e business. Obiettivo: Italian Style

Sessione digitale per l’Attivo consultivo degli imprenditori UI con l’Ambasciatore Sacco, il Console generale Bradanini, Perkov (CCIC-THGK) e Bigatello (Infobip)

Palazzo Modello, quartier generale dell’UI. Foto: Željko Jerneić

“Se vogliamo animare e rendere sempre più dinamico il tessuto della nostra minoranza autoctona in Croazia, non c’è modo migliore per attrarre nuove leve che rivolgere un’attenzione speciale al settore del business, dell’imprenditoria e anche della comunicazione”. È con queste parole che l’Ambasciatore italiano in Croazia, Pierfrancesco Sacco, ha riassunto l’importanza della riunione organizzata dall’Unione Italiana sul tema dell’imprenditoria.
Ufficialmente si è trattato di una riunione dell’Attivo consultivo degli imprenditori dell’UI, guidato da Ana Čuić Tanković e allargato poi a tutta una serie di personalità. In pratica, però, la videoconferenza svoltasi lunedì scorso è stata un modo per fare il punto della situazione e per dare nuovo slancio a rapporti imprenditoriali grandi e piccoli fra Italia e Croazia.
“Siamo in un’epoca dura per l’attività imprenditoriale, salvo alcune limitate eccezioni. Quindi raccordarsi e sviluppare iniziative come queste, che migliorano il settore imprenditoriale e guardano alla ricerca di opportunità di business, di lavoro, è estremamente produttivo, anche perché l’UI è vocata a svolgere questo tipo di attività. Anche noi Ambasciatori e Consoli, come pure la Camera di commercio italo-croata (CCIC-THGK), siamo tutti volti a valorizzare sempre di più la dimensione economico commerciale per i rapporti fra Italia e Croazia”, ha dichiarato l’Ambasciatore Sacco, che poi ha parlato più nello specifico dei marchi italiani di fama mondiale, come Calzedonia, che in Croazia vengono riconosciuti come un vero e proprio simbolo dello stile italiano.
Il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, ha ribadito che fare impresa significa produrre lavoro e di conseguenza anche fare comunità e pensare a un futuro insieme. “Sperando che questo sia il nostro ultimo incontro digitale, ossia che la pandemia finisca al più presto, bisogna fare di necessità virtù, sfruttare le nuove tecnologie e lavorare in modo nuovo e intenso. Qui siamo tutti interessati a trovare il modo di promuovere l’imprenditoria italiana, anche quella autoctona”, ha spiegato Bradanini, dettosi convinto della bontà del progetto portato avanti dall’UI.
Maurizio Tremul, presidente dell’UI, ha affermato che si deve pensare al futuro in modo sinergico, affermando come i tempi siano maturi affinché l’UI si occupi di più del mondo imprenditoriale. “Nel 2018 l’UI si è profondamente rinnovata, anche dal punto di vista dirigenziale, affidandosi a giovani che vogliono dare una svolta anche nel settore imprenditoriale. La CNI si avvale di una straordinaria risorsa, che finora abbiamo valorizzato poco: le italiane e gli italiani della CNI”, ha affermato Tremul.
L’artefice di questo rinnovo è stato il presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva, il quale ha spiegato come all’inizio del mandato ci sia stata la volontà di modificare completamente la struttura della Giunta stessa, andando a creare due nuovi settori, uno dei quali è appunto quello Imprenditoria e comunicazione, guidato da Ana Čuić Tanković. “In un primo momento abbiamo avuto necessità di avviarci, ma adesso tutti i nostri programmi sono in piena attuazione. Stiamo portando avanti tutta una serie di iniziative molto importanti e presto si inizieranno a vedere i frutti di tutto ciò”, ha affermato Corva.
Ana Čuić Tanković ha illustrato i programmi dell’UI agli imprenditori, tra i quali Marco Bigatello (Infobip), e Andrea Perkov, segretaria generale del CCIC-THGK. Fra questi vanno rilavati la volontà di creare un nuovo marchio, che sia in grado di raccogliere e promuovere il meglio dell’imprenditoria italiana autoctona dei nostri territori, sia per facilitare scambi commerciali con l’Italia, che per attrarre nuovi investitori italiani. C’è poi la volontà di dare all’UI stessa un nuovo design, come pure la promozione del progetto Italian Style, che si occuperà molto della promozione di tutta una serie di prodotti che l’Italia esporta sul mercato croato.

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