Cifre folli per pochi chilometri in taxi

Una turista neozelandese ha pagato 1.506 euro per una corsa di 1,05 km. Parte della somma le è stata restituita

0
Cifre folli per pochi chilometri in taxi
Foto: Sime Zelic/PIXSELL

ZAGABRIA | Un chilometro pagato come un volo intercontinentale. È quanto accaduto a fine maggio a Zagabria, dove una turista neozelandese si è vista addebitare 1.506 euro per una corsa in taxi dalla Stazione ferroviaria, a via dei Frankopani: appena 1,05 chilometri in linea d’aria, percorribili in dieci minuti a piedi.
Secondo il racconto riportato dal quotidiano Jutarnji list, la turista, appena arrivata in treno, si è avvicinata a un’auto priva di insegne. L’uomo al volante l’ha salutata in inglese e si è presentato come tassista, spiegando che accettava solo contanti. Durante la corsa il tassametro è salito rapidamente fino a 85 euro. Preoccupata, la neozelandese ha chiesto chiarimenti, ma il conducente le ha mostrato un tariffario scritto in caratteri minuscoli, impossibile da leggere per i suoi problemi di vista.
“Avevo con me soltanto 65 euro – ha raccontato – e gli ho detto che non potevo permettermelo, chiedendogli di lasciarmi scendere”. Ma il tassista ha insistito chiedendo se disponesse di una carta di credito. Arrivati a destinazione, il contatore segnava 185 euro: l’uomo ha “scontato” la cifra a 150, ricevendo da un complice un dispositivo POS. La turista è stata costretta a inserire il PIN, ma al termine non ha ricevuto alcuna ricevuta. Solo dopo si è accorta dell’addebito astronomico di 1.506 euro.
A causa di questa spesa ingente e imprevista, ha dichiarato la villeggiante, ha dovuto annullare tutti i piani a Zagabria ed è tornata in Nuova Zelanda prima del previsto.
Il tassista ha fatto sapere successivamente al portale index.hr di aver restituito alla turista parte del denaro. Le sono stati rimborsati 1.350 euro il che significa che l’intera corsa di 1,5 chilometri le è costata comunque 156 euro.

Zara: tassista arrestato
L’episodio ha sollevato indignazione e allarme per un fenomeno non isolato. E proprio in questi giorni la polizia di Zara ha arrestato un tassista di 45 anni, cittadino croato, con l’accusa di aver truffato una turista 48enne straniera. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe effettuato un pagamento elettronico superiore di oltre 150 euro rispetto alla cifra pattuita. Le autorità non hanno reso noto l’importo esatto della corsa, ma nei confronti del tassista è stata sporta denuncia penale e il sospetto è stato consegnato al giudice per la custodia cautelare.
Gli episodi di taxi a “prezzi d’oro” si moltiplicano e rischiano di danneggiare seriamente l’immagine della Croazia come meta turistica sicura e accogliente.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display