CI di Zara. Rina Villani: «Indirò le elezioni per l’Assemblea»

Facendo seguito alle recenti notizie riguardanti la Comunità degli Italiani di Zara la presidente uscente del sodalizio di via Borelli, Rina Villani, ha diffuso un comunicato nel quale precisa quanto segue: “Con sentenza del 30 ottobre 2019 il Tribunale amministrativo di Spalato ha deciso inappellabilmente che il sig. Igor Karuc non è, non è mai stato e non poteva essere il presidente della Comunità di Zara. Pertanto, il sig. Igor Karuc avrebbe dovuto restituire la sede, la documentazione contabile e le chiavi all’Unione Italiana, che è l’unica proprietaria della sede di Zara in via Borelli 8. Tutto ciò non si è ancora verificato – scrive Rina Villani – e un legale rappresentante dell’UI si recherà, se serve accompagnato dalla forza pubblica e da un fabbro, per sostituire la serratura della sede il prossimo 4 dicembre, con un ritardo di un anno, un mese e quattro giorni. Sempre che non vengano inventati altri sotterfugi per ritardare ancora il passaggio delle consegne. Lo stesso Tribunale di Spalato ha accolto in data 9 settembre 2020 la richiesta di non convalidare le elezioni indette dalla scrivente presidente uscente per difetti di forma – precisa Rina Villani nel suo comunicato –. In data 30 settembre 2020 è stato concordato tra l’Unione Italiana e il Ministero degli Esteri italiano, che l’UI avrebbe reintegrato la scrivente nel possesso della sede il 4 dicembre p.v. Tutto ciò a me risulta confermato da una lettera ufficiale del presidente dell’Esecutivo dell’UI, Marin Corva, che – aggiunge Rina Villani – nell’occasione mi ha chiesto il nominativo di un fabbro di Zara, cosa che ho fornito. Pertanto, l’ultima sentenza della Corte Suprema di Zagabria non avrà alcun effetto pratico, perché è la risposta a un altro ricorso da me fatto per richiedere di essere ritenuta presidente legittima. Tutto questo già superato dall’accordo Ministero degli Esteri italiano e Unione Italiana, al quale ho prestato acquiescenza, che – evidenzia Rina Villani – mi riconosce il potere di indire nuove elezioni spettante solo ed unicamente alla presidente uscente, cioè alla scrivente, e che io intendo effettuare con l’ausilio di un Comitato di garanti super partes che avranno il compito di controllare le spese effettuate dalla illegittima gestione del sig. Karuc, di predisporre un nuovo elenco concordato dei soci ordinari aventi diritto al voto e dei soci sostenitori, che non hanno diritto al voto ma sono stati sempre accolti con favore dalla CI di Zara e coinvolti nelle attività del sodalizio.” Nel comunicato stampa Rina Villani aggiunge: “Ho chiesto che della Commissione faccia parte un rappresentante del Ministero degli Esteri (Consolato generale italiano di Fiume), dell’Università popolare di Trieste, di un rappresentante, da me o da un rappresentante da me nominato e da un rappresentante dell’opposizione. Provvederò immediatamente ad annullare tutte le assurde e illegittime disposizioni del Karuc ripristinando, ad esempio, l’uso della lingua italiana negli atti pubblici, nei verbali e nella sede della CI. Infine – prosegue Rina Villani –, desidero rendere noto che tutte le calunnie fatte circolare a mezza bocca su miei presunti ammanchi nelle gestioni passate della CI sono state chiaramente smentite dalla Finanza della Repubblica croata che, chiamata da Karuc, non ha trovato traccia di soldi spariti o non rendicontati. Auguro al sig. Karuc che la Commissione che rivedrà la sua gestione illegittima possa dire di lui ciò che alla Finanza croata – conclude – è risultato essere vero per me.”

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