CI di Zara. Igor Karuc legale rappresentante

Nuova delibera emessa dal Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione

Il Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione della Repubblica di Croazia ha emesso una nuova delibera attinente al nominativo del legale rappresentante e al liquidatore della Comunità degli Italiani di Zara. Il 23 novembre scorso il suddetto dicastero ha dato disposizione all’organo amministrativo competente sul territorio della Regione di Zara affinché proceda all’iscrizione di Igor Karuc e di Jasna Stevanja rispettivamente nei ruoli di legale rappresentante e di liquidatore della CI di Zara nel Registro delle associazioni della Repubblica di Croazia.
La decisione del Ministero, presa in conformità all’articolo 29. comma 1. della Legge sulle associazioni, è il risultato del ricorso presentato da Igor Karuc al fine d’impugnare la delibera UPI-230-02/17-01/124 (2198-04-02-18-16) del 6 luglio 2018, emanata dall’Ufficio per l’amministrazione statale in seno alla Regione di Zara, e ai sensi della sentenza (Usl-263/19-14) emessa il 30 ottobre 2019 dal Tribunale amministrativo di Spalato. Stando al documento che riporta la firma del ministro Ivan Malenica, contro la delibera del Ministero non è possibile presentare ricorso. La medesima può essere eventualmente impugnata intentando una causa al Tribunale amministrativo di Spalato.
A fornirci l’atto del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione è stato ieri Igor Karuc, che ha ringraziato il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, e il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, per la sensibilità dimostrata per le sorti del sodalizio zaratino. Karuc ha dichiarato di aver tratto la forza per affrontare questa battaglia legale dal sostegno fornitogli dai soci della CI di via Borelli 8. “Sono orgoglioso del fatto che nonostante tutte le avversità, inclusa l’epidemia da Covid-19, la CI ha continuato a vivere e a ospitare occasioni d’incontro. Scrollando il nostro sito Internet e i nostri profili social tutti potranno rendersi conto dell’intensa attività svolta”, ha dichiarato Karuc, sottolineando l’importanza di coinvolgere i giovani nelle attività del sodalizio e gli sforzi profusi al fine di centrare tale obiettivo.
La saga giudiziaria sorta al fine di appurare chi tra Rina Villani e Igor Karuc debba essere iscritto nel Registro delle associazioni della Repubblica di Croazia quale legale rappresentante della CI di Zara aveva spinto la Giunta esecutiva dell’UI ad approvare il 18 novembre scorso la Conclusione Nº 263, denominata “Recupero della sede della Comunità degli Italiani di Zara”. Nella suddetta Conclusione (reperibile sul sito Internet dell’UI) è stato indicato che i legali rappresentanti dell’UI si recheranno a Zara entro il 4 dicembre 2020 per il recupero delle chiavi dell’immobile di via Borelli 8/I (sede del sodalizio zaratino) in base a una procedura concordata con l’avvocato di fiducia dell’UI e in accordo con i rappresentanti del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana.
Riguardo all’annunciato arrivo di un rappresentante dell’UI a Zara allo scopo di ritirare le chiavi della CI, i soci del sodalizio si erano rivolti con una lettera datata 9 novembre 2020 al ministro italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio. La missiva era stata trasmessa per conoscenza, tra gli altri, ai mass media. Nella lettera i soci avevano manifestato la loro amarezza per gli sviluppi della situazione. Avevano ricordato gli sforzi profusi negli ultimi anni e le attività programmate – tra le quali la mostra fotografica “C’era una volta a Zara” (8 dicembre 2020 – 15 gennaio 2021) e l’allestimento di un grande presepe artigianale –, che rischiano di non essere realizzate. Avevano concluso affermando che attualmente sono circa 320 i soci “che aspettano con animo di speranza il futuro della Comunità degli Italiani”.
Si ricorda che nei giorni scorsi sulle vicende inerenti alla CI di Zara si era espressa pure Rina Villani. Nel comunicato stampa (pubblicato sulle nostre pagine lo scorso 30 novembre), la Villani aveva espresso le sue ragioni, annunciando l’intenzione d’indire le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea della CI di Zara. Ora, l’atto firmato dal ministro Malenica apre un nuovo capitolo.

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