CI Albona. Trichilo e Palmieri nella sede rinnovata: «Ottimo risultato»

L'ambasciatore e la console in visita: investiti 140mila euro nella ristrutturazione. Poi l'incontro con le aziende italiane nella Zona di Vines

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CI Albona. Trichilo e Palmieri nella sede rinnovata: «Ottimo risultato»
In visita alla sede della CI di Albona

“Un ottimo risultato, complimenti per i lavori di ristrutturazione”. Molto soddisfatti dell’esito del rinnovo della sede della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” si sono detti oggi, mercoledì 3 dicembre, durante la loro seconda visita ufficiale ad Albona, l’ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo e la console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri. Ad accogliere i due ospiti, come pure Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana e altri due funzionari del Consolato generale di Palazzo Adria, Gianluca Di Felice e Rosetta La Rosa, è stata Daniela Mohorović, presidente della CI albonese, la quale ha parlato nell’occasione delle attività del sodalizio e del lavoro delle sue varie sezioni.

Sono stati visitati, così, gli spazi del Teatrino, che, restaurato pochi anni prima della sede, ospita diversi eventi, tra cui i concerti delle corali della CI, ossia dei minicantanti, diretti da Sabrina Stemberga Vidak, e del coro misto, diretto da Đenana Levak, ma anche la sala lettura e quella con la biblioteca della CI, in cui nelle prossime settimane torneranno, come confermato dalla Mohorović, i computer che saranno utilizzati nell’ambito di un corso d’informatica. I lavori di rinnovo hanno interessato pure il resto della sede, compresi gli spazi espositivi, l’ufficio della dirigenza, come pure l’aula in cui si tengono i corsi d’italiano per bambini coordinati da Amneris Ružić Fornažar e la sala per il laboratorio di ceramica, diretto dall’artista Tea Bičić Belušić.

Un investimento di 140mila euro

La CI albonese va fiera della sua ricca attività editoriale, per la quale il merito va al professor Tullio Vorano, storico e storico dell’arte, nonché presidente della Giunta esecutiva della CI e presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Città di Albona.

Inoltre, la Mohorović ha voluto sottolineare che il sodalizio coinvolge nei suoi programmi pure i bambini della sezione con lingua d’insegnamento italiana dell’asilo “Pjerina Verbanac”, operante nel palazzo Scampicchio, nel centro storico di Albona.
Come confermato da Marin Corva, la ristrutturazione della sede della CI è stato un investimento di 140mila euro, cui ha provveduto l’UI, grazie al contributo del governo croato tramite l’Ufficio per i diritti dell’uomo e per i diritti delle minoranze nazionali.

Sottolineato pure il fatto che la “Giuseppina Martinuzzi” è l’unica CI nell’Albonese: una parte dei suoi soci proviene dal territorio dei Comuni limitrofi, tra i quali, per esempio, Pedena dista circa 25 chilometri da Albona.

“Mi ha fatto molto piacere visitare la sede della CI di Albona, che è stata appena rinnovata. Adesso è una sede che ha tutte le possibilità di organizzare e ospitare eventi culturali e aggregativi per gli albonesi e per i paesi intorno. Devo dire che ho potuto constatare degli aspetti molto interessanti oggi qui ad Albona”, ha dichiarato l’ambasciatore Trichilo, il quale, con la console Iva Palmieri, ha incontrato durante la pausa pranzo pure il sindaco Donald Blašković, che si è mostrato aperto alla collaborazione. Il soggiorno albonese è continuato nella Zona imprenditoriale di Vines, in cui gli ospiti di Fiume e Zagabria hanno visitato alcune delle ditte italiane attive nell’area, in particolare “Carel Adriatic”, “Euronewpack Alba” e “Novation Tech”.

Con Raffaele Rossi negli spazi della ditta “Carel Adriatic”

Un sito produttivo interessante

Nella prima ad accoglierli è stato Raffaele Rossi, direttore operativo dell’azienda, parte del Gruppo Carel, un leader mondiale nelle soluzioni di controllo per condizionamento, refrigerazione e riscaldamento e nei sistemi per l’umidificazione e il raffrescamento adiabatico. Presente nella Zona imprenditoriale di Vines dal 2015, dopo gli investimenti di un decennio fa, quando sono stati acquistati l’impianto precedentemente utilizzato dalla “Benetton” e circa 90mila metri quadrati di terreno, nel 2023 è stato inaugurato il nuovo stabilimento, dove si è svolto pure l’incontro odierno. È stato il Gruppo Carel a convincere i suoi fornitori, “Bibetech” ed “Euronewpack”, ad aprire i loro impianti nella stessa zona imprenditoriale. “Così abbiamo creato un piccolo polo di aziende italiane”, ha affermato Rossi, con il quale è stata discussa l’attuale situazione economica in Croazia e il mercato del lavoro, ossia la carenza di manodopera, alla quale si deve l’assunzione di lavoratori provenienti dall’Asia, in particolare dalle Filippine, i cui cittadini conoscono molto bene la lingua inglese, per cui vengono facilmente abilitati al lavoro.

Con Ines Vozila e Anton Vidulin, dell’azienda “Euronewpack Alba”

Sono stati Ines Vozila e Anton Vidulin, direttrice dello stabilimento e rappresentante commerciale, ad accogliere Trichilo e Palmieri negli spazi della ditta “Euronewpack Alba”, appartenente all’azienda “Euronewpack”, nata nel 1995, che progetta, sviluppa e produce imballaggi in legno, cartone, polistirolo e polietilene. Ad accompagnare gli ospiti in una visita all’impianto della “Novation Tech”, leader europeo nella lavorazione e produzione di componenti in fibra di carbonio e materiali compositi per il settore dell’automotive, dell’aerospace, dello sport e dell’occhialeria, è stata Suzana Šumberac, delle risorse umane, la quale ha mostrato come nascono alcuni dei componenti che l’azienda produce per Ferrari e altri marchi rinomati.

Con Suzana Šumberac, della ditta “Novation Tech”

“Questa Zona è molto interessante come sito produttivo istriano, ma anche dal punto di vista italiano, perché vi sono raggruppate ben cinque aziende italiane. E dal contatto che ho avuto con loro ho constatato che sono soddisfatte dell’investimento che hanno realizzato in questi anni e in certi casi lo hanno anche ampliato o hanno in progetto di aumentarlo ulteriormente. Ho potuto constatare la soddisfazione degli investitori italiani. Sono fondamentalmente delle aziende basate in Veneto. E questa è una delle caratteristiche di Albona, che nello stesso tempo è una città molto interessante pure dal punto di vista della storia antica e per la Repubblica di Venezia e quant’altro”, ha dichiarato l’ambasciatore Trichilo.

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