La sera del trionfo era vestita di bianco. Un dettaglio che non è passato inosservato, quasi un simbolo: pulizia, rottura col passato, promessa di trasparenza. Con il 41,07% dei voti, Iva Rinčić ha dominato il primo turno delle elezioni a Fiume, lasciando il sindaco uscente Marko Filipović al 18,88%. Da oggi è lei la nuova dama bianca della politica fiumana.
Nata a Fiume nel 1975, Rinčić è laureata in sociologia e croatologia, ha conseguito un master in scienze politiche e un dottorato in filosofia. Lavora dal 2001 all’Università di Fiume, dove oggi è professoressa ordinaria e dirige la Cattedra di Sanità pubblica. Insegna bioetica e umanesimo medico. Nel 2023 è diventata la prima donna a guidare la Società croata di Bioetica.
Accanto alla carriera accademica, ha sviluppato un forte impegno civico. Per otto anni ha diretto la Fondazione dell’Università di Fiume, lanciando progetti di filantropia, aste di beneficenza, iniziative educative. Durante il suo mandato, la fondazione ha ricevuto la Targa d’oro della Città di Fiume.
L’ingresso in politica
Nel 2021 Rinčić entra in politica come indipendente, candidata alla guida della Regione litoraneo-montana. Nello stesso anno diventa consigliera cittadina nella squadra di Davor Štimac. Quando quest’ultimo abbandona la politica, lei resta e si fa sentire: voce forte dell’opposizione, critica serrata verso il governo cittadino guidato dall’Sdp, richieste continue di trasparenza, efficienza, visione.
La sua candidatura a sindaca si è fondata proprio sull’idea di alternativa, non solo all’Sdp ma anche all’Hdz. A sostenerla un fronte variegato di partiti centristi e regionali: Azione Giovani, Unione del Quarnero, Centro, Fokus, Alternativa 101, il Partito croato dei pensionati.
Persone, spazi, visione
Il suo programma si articola in tre assi: persone, spazio, visione. Ha promesso trasporto pubblico gratuito per studenti e pensionati, una riduzione dell’imposta sul reddito, digitalizzazione dell’amministrazione e riuso degli spazi urbani abbandonati. Il simbolo della sua proposta? Il recupero del Teatro Fenice, con l’aiuto dei fondi europei.
Con la sua probabile vittoria (va confermata al ballottaggio del 1.mo giugno), Fiume volta pagina. La sera della vittoria, in bianco, ha incarnato un messaggio chiaro: la politica può essere diversa. Pulita. Credibile. Fiume, oggi, ci crede.
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