CCO di Fiume Il governo conferma le garanzie

Prorogati di un anno i tempi di pagamento delle rate del mutuo di 70 milioni che verrà estinto nel 2034 e non più nel 2033

Una proiezione del futuro ospedale

Il governo ha approvato la proposta di modifica relativa al pagamento delle rate del prestito di 70 milioni concesso al Centro clinico-ospedaliero di Fiume per la costruzione della nuova Clinica pediatrica, nonché per quella di Ginecologia e ostetricia a Sušak. Nel settembre del 2017 il CCO e la Banca croata per il rinnovo e lo sviluppo (HBOR), in seguito al disco verde ricevuto dall’Esecutivo, avevano sottoscritto l’accordo sull’accensione del suddetto mutuo. In base all’accordo, il prestito sarebbe dovuto venire estinto nel 2033, con la prima rata che sarebbe dovuta essere saldata il 31 marzo 2019. Ora però, con la proposta di modifica approvata dal governo, le modalità e i tempi di pagamento sono stati leggermente modificati. A farne richiesta è stato il CCO in quanto fino al 31 dicembre 2018, data fissata nel contratto per la spesa dei 70 milioni del prestito, sono stati impiegati 56,5 milioni di kune, ossia 13,5 in meno rispetto a quanto concordato. Pertanto è stato chiesto di prorogare di un anno il termine ultimo per l’utilizzo della restante somma, ovvero fino al 31 dicembre 2019, cosa che il governo ha acconsentito. Di conseguenza, slitta di un anno anche l’estinzione del credito (nel 2034 e non più nel 2033) e il saldamento della prima rata (il 31 marzo 2020 e non più il 31 marzo 2019). Tutte le altre disposizione dell’accordo firmato tra l’ospedale e la HBOR rimangono invece invariate.
Nel corso della riunione sono stati anche deliberati i mezzi finanziari destinati alle istituzioni ospedaliere di cui è fondatore la Repubblica di Croazia, e mirati a saldare parte dei debiti accumulati nei confronti dei vari fornitori. In totale sono stati stanziati 20 milioni di kune che verranno redistribuiti tra nove strutture ospedaliere, incluso anche il CCO fiumano, per il quale verranno assicurati 2,2 milioni di kune. Nella decisione si legge come ciò si renda necessario per contrastare uno dei principali problemi con cui è costretto a fare i conti il settore sanitario croato, ossia proprio il mancato pagamento dei fornitori di medicinali e del materiale sanitario. L’obiettivo, dunque, è cercare di mantenere inalterato il livello dei servizi, nonché di assicurare il regolare funzionamento delle strutture ospedaliere in Croazia.

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