Caso «Moby Drea», slitta la partenza dalla Croazia

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Caso «Moby Drea», slitta la partenza dalla Croazia
Ivo Cagalj/PIXSELL

ZAGABRIA | Il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture ha accolto parzialmente la richiesta del proprietario della nave Moby Drea, che contiene pannelli di amianto, di prorogare il termine imposto per la sua rimozione dal cantiere navale Brodosplit e dalle acque territoriali croate. È stato così concesso un ulteriore periodo di 15 giorni, rispetto ai sette inizialmente previsti, entro il quale l’imbarcazione dovrà lasciare la Croazia.

Contestualmente, è stato vietato alla Brodosplit di eseguire qualsiasi intervento legato alla rimozione dei pannelli contenenti amianto presenti a bordo. Il rispetto del provvedimento sarà supervisionato dalla Capitaneria di porto di Spalato.

La richiesta di proroga era stata presentata il 14 agosto scorso dalla società armatrice Med Fuel S.r.l. con sede a Messina, che aveva chiesto 30 giorni aggiuntivi. Nella documentazione inviata al Ministero, la compagnia ha dichiarato di aver sospeso immediatamente tutti i lavori di rimozione dell’amianto, precisando che l’unica priorità è ormai preparare la nave a un’uscita sicura e conforme alla normativa.

Secondo Med Fuel, i sette giorni originariamente concessi non erano sufficienti a causa della complessità dell’operazione: occorre riportare il traghetto in condizioni idonee alla navigazione e al traino, riattivare i sistemi critici e i generatori messi in fermo, predisporre un equipaggio qualificato, stipulare le necessarie coperture assicurative (inclusi rischi ambientali e collisioni) e ottenere le certificazioni da parte di ispettori autorizzati, in linea con i requisiti della bandiera italiana. Inoltre, è necessario organizzare l’assistenza di rimorchiatori conformi alle prescrizioni.

Alla luce di queste motivazioni, il Ministero ha emesso un nuovo provvedimento che dispone: la rimozione della nave dalla Brodosplit entro 15 giorni da parte del cantiere navale spalatino; l’obbligo per la società Med Fuel S.r.l. di allontanare la Moby Drea dal cantiere e di farle lasciare le acque territoriali croate nello stesso termine; il divieto per la Brodosplit di effettuare qualsiasi attività relativa all’amianto; la vigilanza sull’esecuzione del provvedimento affidata alla Capitaneria di porto di Spalato.

Il Ministero ha inoltre ribadito che, in caso di mancata osservanza, la Croazia adotterà tutte le misure previste dalla legge per garantire l’attuazione del provvedimento.

Durante la protesta svoltasi lunedì, 11 agosto, contro la presenza a Spalato del traghetto italiano, i manifestanti avevano accolto con soddisfazione quanto deciso dal Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture ossia che l’unità doveva lasciare le acque territoriali croate entro sette giorni. “Penso che questa sia una grande vittoria per i cittadini. In qualità di sindaco ero al loro fianco, comunicando chiaramente, ritengo che ciò abbia dato i suoi frutti. Anche il premier si è schierato dalla nostra parte e penso che questo sia stato un buon messaggio. Allo stesso modo, tali questioni devono essere regolamentate per legge”, aveva detto.

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