Caso Horvatinčić. Attesa per il verdetto della Corte d’appello

Tomislav Horvatinčić Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

La Corte d’appello del Tribunale regionale di Zara dovrebbe decidere in questi giorni se confermare la sentenza di primo grado del Tribunale di Sebenico, che ha condannato Tomislav Horvatinčić per aver causato l’incidente marittimo in cui persoro la vita i coniugi italiani Salpietro, oppure se accogliere le argomentazioni della difesa e riesaminare tutta la vicenda. Nel caso in cui i giudici dovessero confermare la sentenza, l’imprenditore zagabrese dovrà scontare 4 anni e 10 mesi di reclusione.
Nel settembre scorso la difesa di Horvatinčić ha presentato ricorso perché, a causa delle modifiche al Codice penale, le competenze per il reato di cui è accusato l’imprenditore ricadono sul Tribunale regionale e non su quello comunale che ha emesso la sentenza. Dunque, secondo l’avvocato Branko Baica, il giudice Ivan Jurišić del Tribunale comunale di Sebenico avrebbe dovuto interrompere il procedimento, dichiararsi non competente in merito al caso e consegnare l’incartamento al Tribunale regionale.
Nel marzo scorso il giudice Jurišić, nel motivare la sentenza, aveva osservato che la sincope, ossia la breve perdita dei sensi su cui la difesa aveva fondato la sua strategia, non si poteva né appurare né escludere, ma che negli interventi seguiti all’incidente l’imputato non ne aveva mai fatto cenno, asserendo semmai che c’erano dei problemi con i comandi dello yacht. Inoltre, il giudice aveva assunto come prova lo schizzo dell’incidente disegnato da Horvatinčić, che secondo la difesa sostiene non avrebbe valore perché inserito nell’incartamento illegalmente. La difesa inoltre si è lamentata per la pena troppo pesante comminata all’imprenditore di Zagabria.
La Procura, rappresentata da Irena Senečić, ritiene, invece, che la condanna sia troppo lieve e ha proposto alla Corte di modificare la sentenza in maniera da comminare a Horvatinčić una pena detentiva più severa.

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