Case vuote e affitti alle stelle: la Croazia prova a cambiare rotta

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Case vuote e affitti alle stelle: la Croazia prova a cambiare rotta
Foto Željko Jerneić

Tra pochi giorni il Sabor (il Parlamento di Zagabria) sarà chiamato a votare il nuovo piano per l’edilizia accessibile, su cui il governo punta molto. L’obiettivo è aumentare l’offerta di alloggi, in particolare per giovani e famiglie, anche attraverso la costruzione di appartamenti pubblici destinati all’affitto.

Un ruolo centrale sarà affidato all’APN (Agenzia per il mercato immobiliare), che mercoledì 15 aprile lancerà un bando pubblico rivolto ai potenziali inquilini. In palio ci sono gli appartamenti messi a disposizione da privati e affidati alla gestione dello Stato.

Affitti calmierati: non oltre il 30% del reddito

Il meccanismo è semplice: gli inquilini pagheranno il canone direttamente all’APN e il costo totale dell’affitto, comprese le spese, non dovrà superare il 30% del reddito familiare.

Al momento sono 958 gli appartamenti già inseriti nel programma, dopo il primo bando lanciato a dicembre e rivolto ai proprietari di case sfitte da almeno due anni.

In cambio, lo Stato garantisce ai proprietari un compenso sicuro, pagato in due tranche e allineato al prezzo mediano di mercato.

Fino a 50mila euro per un appartamento

Il piano prevede incentivi concreti per convincere i proprietari a mettere a disposizione gli immobili. Ad esempio, per un appartamento di 65 metri quadrati a Zagabria affittato per sei anni, il proprietario potrebbe ricevere circa 50mila euro complessivi.

Il 60% dell’importo viene versato subito alla firma del contratto, mentre il restante viene pagato a metà del periodo, con eventuali adeguamenti legati all’andamento del mercato.

La maggior parte delle abitazioni inserite nel programma si trova a Zagabria (346), seguita da altre aree come la Regione litoraneo-montana e le contee di Osijek e Sisak. Tra le città, dopo la capitale spiccano Osijek, Karlovac e Fiume.

Un dato che conferma come il problema sia diffuso, ma particolarmente accentuato nei grandi centri urbani.

Chi avrà la priorità

Il sistema di assegnazione prevede criteri precisi. Avranno più possibilità i residenti di lungo periodo nella stessa area, le persone con un livello di istruzione più alto e soprattutto i giovani, con l’obiettivo di favorire una maggiore stabilità abitativa.

In caso di parità di punteggio, saranno privilegiate le categorie più vulnerabili.

Una risposta a un’emergenza crescente

Il governo punta a trasformare le case vuote in una risorsa, cercando di riequilibrare un mercato sempre più squilibrato. Resta però da vedere se le misure saranno sufficienti a invertire la tendenza e a rendere davvero accessibile il diritto alla casa.

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