Case vacanza in Istria, prezzi abbassati senza ok: scattano le denunce

I proprietari contestano ribassi fino al 40% applicati senza consenso esplicito

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Case vacanza in Istria, prezzi abbassati senza ok: scattano le denunce
Un'immagine di Pola. Foto: Sasa Miljevic / PIXSELL

Una parte dei proprietari di case vacanza in Istria alza la voce contro la società Novasol. Il malcontento, covato per mesi, si è trasformato in azioni legali: sono state avviate cause civili e alcuni contratti sono già stati rescissi.

Tutto sarebbe iniziato poco prima di Natale, quando l’agenzia ha inviato ai partner una comunicazione su una campagna promozionale per la stagione 2025, con sconti fino al 30 per cento. Secondo diversi locatori, il messaggio era formulato in modo poco chiaro e in molti casi sarebbe finito tra le mail promozionali o nello spam. Il punto contestato, scrive istarski.hr, è soprattutto uno: per non aderire bisognava esprimere un rifiuto esplicito. In assenza di risposta, gli immobili venivano automaticamente inseriti nella promozione.

Le conseguenze si sarebbero viste solo dopo Capodanno, con l’arrivo delle prime prenotazioni. Le settimane centrali dell’estate si sono riempite rapidamente, ma – sostengono i proprietari – a prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli concordati.

A complicare il quadro c’è anche il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, applicato automaticamente alle prenotazioni effettuate tramite Novasol. Si tratta di un sistema che consente agli ospiti di ottenere un rimborso in circostanze straordinarie ben definite, come malattia grave improvvisa, ricovero ospedaliero, lutto in famiglia, danni rilevanti alla proprietà privata o scioperi illegali presso il datore di lavoro. Il cliente deve segnalare l’evento entro 24 ore e fornire la documentazione richiesta. È prevista anche la possibilità di rimborso o modifica della prenotazione in caso di perdita del lavoro o nuova assunzione, a determinate condizioni amministrative.

Se formalmente il pacchetto tutela gli ospiti, alcuni affittuari ritengono che l’insieme del modello – tra promozioni automatiche e sconti applicati senza consenso esplicito – rischi di destabilizzare il mercato e minare la fiducia tra agenzia e proprietari.

Un locatore della parte meridionale dell’Istria, che preferisce restare anonimo, racconta di aver concordato per iscritto con l’agente Novasol prezzi fissi per il 2025, escludendo esplicitamente la formula delle tariffe dinamiche, che consente all’agenzia di ridurre i prezzi dal 20 al 40 per cento in caso di riempimento lento della stagione.

“Avevamo fissato le cifre. Poi abbiamo scoperto che a luglio e agosto i prezzi erano stati abbassati fino al 40 per cento. È chiaro che così le settimane si riempiono più in fretta”, afferma.

Nel suo caso, la perdita stimata è di circa 4.000 euro. Altri colleghi parlano di danni compresi tra 2.000 e 6.000 euro, a seconda delle dimensioni dell’immobile.Dopo il confronto con l’agenzia, sarebbe stata proposta una compensazione di 200 euro, ritenuta insufficiente. Da qui la decisione di procedere per vie legali. Secondo quanto riferito, nell’area dell’ex Comune di Pula decine di proprietari si troverebbero in situazioni analoghe.

Le prime udienze sono fissate tra aprile e maggio. Intanto, alcuni locatori hanno già interrotto la collaborazione. Il proprietario intervistato ricorda che in passato i rapporti erano stati corretti, in particolare durante la direzione di Mladen Gobin, e sostiene che i problemi sarebbero emersi dopo il cambio di gestione.

L’esito dei procedimenti sarà determinante non solo per le singole controversie, ma per l’equilibrio tra grandi intermediari internazionali e piccoli proprietari, un rapporto che in Istria rappresenta una parte importante dell’offerta turistica privata.

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