Case in affitto a prezzo calmierato: la Croazia punta sulla formula «30% del reddito»

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Case in affitto a prezzo calmierato: la Croazia punta sulla formula «30% del reddito»
Foto Željko Jerneić

Il Governo croato ha presentato oggi, giovedì 13 novembre, il Programma per l’affitto accessibile, una misura che mira a sostenere le famiglie con redditi medio-bassi e le giovani coppie. Il piano, gestito dall’Agenzia statale per l’edilizia residenziale (APN), prevede che l’affitto non superi il 30 per cento del reddito mensile del nucleo familiare, al netto delle spese condominiali e delle utenze. La differenza rispetto al prezzo di mercato sarà coperta dallo Stato, mentre i proprietari riceveranno un compenso corrispondente al canone mediano locale, versato in due rate.

Come funziona il calcolo dell’affitto

Una famiglia con un reddito mensile di 2000 euro, per un appartamento di 60 metri quadrati, pagherebbe un affitto di 450 euro. La formula di calcolo prevede che si moltiplichi il reddito per 0,30 e si sottragga un importo di 2,50 euro al metro quadrato per le spese di gestione. Se il reddito della famiglia aumenta o diminuisce, l’importo dell’affitto verrà adeguato. L’APN controllerà ogni anno i dati fiscali degli inquilini e, se il reddito aumenta di oltre il 15 per cento, sarà obbligatorio comunicare la variazione entro 30 giorni.

Punteggi e priorità per l’assegnazione

Gli alloggi verranno assegnati in base a un sistema di punteggi che terrà conto di diversi fattori sociali. Tra questi, il reddito, il numero dei membri della famiglia, la presenza di figli, il grado di istruzione, l’età, la disabilità e la residenza nel comune interessato. Le famiglie più numerose potranno ottenere fino a nove punti, mentre i genitori single o i tutori legali riceveranno due punti aggiuntivi. Ogni figlio garantirà tre punti.

Saranno favorite anche le persone con disabilità o con figli affetti da difficoltà di sviluppo: dieci punti per un bambino con gravi disabilità, punteggi decrescenti per altri livelli di invalidità. Un’attenzione particolare sarà riservata ai giovani sotto i trent’anni che escono dal sistema di assistenza, agli orfani e ai figli di veterani di guerra caduti o scomparsi. Il punteggio massimo in base all’età, dodici punti, spetta a chi ha tra i 25 e i 45 anni.

Bonus per professioni carenti e residenza

Le amministrazioni locali potranno definire una lista di professioni considerate carenti, come insegnanti, infermieri o tecnici specializzati. Chi esercita una di queste professioni potrà ricevere fino a otto punti aggiuntivi. La residenza continuativa nello stesso comune sarà anch’essa premiata: mezzo punto per ogni anno di permanenza, fino a un massimo di dieci punti complessivi.

In caso di parità di punteggio, avranno la precedenza i membri delle famiglie dei veterani di guerra uccisi o dispersi, i disabili di guerra e i volontari che hanno partecipato al conflitto degli anni Novanta.

Condizioni per i proprietari

Anche i proprietari di immobili potranno partecipare al programma, a condizione che l’abitazione sia rimasta vuota per almeno due anni. Come prova saranno accettate bollette e documenti analoghi. In cambio, riceveranno un’indennità pari al canone mediano locale, pagata in due tranche: il 60 per cento all’inizio del contratto e il 40 per cento a metà del periodo concordato.

Per esempio, un appartamento di 60 metri quadrati a Zagabria, affittato per cinque anni, garantirà al proprietario un totale di 39.600 euro, di cui 23.760 subito e 15.840 alla metà del contratto. Se l’immobile non è in buone condizioni, il proprietario dovrà renderlo abitabile entro sei mesi.

Gestione e contratti a cura dell’APN

L’APN si occuperà dell’intera procedura: dai bandi pubblici per inquilini e proprietari, fino alla firma dei contratti. Il contratto di affitto sarà stipulato tra APN e inquilino, mentre quello di concessione tra APN e proprietario. L’agenzia gestirà anche una banca dati nazionale con tutti gli alloggi disponibili e i contratti in corso, per garantire trasparenza e controllo amministrativo.

Una legge in arrivo entro fine anno

Il programma per l’affitto accessibile sarà regolato dal nuovo disegno di legge sull’edilizia abitativa agevolata, che il Governo intende sottoporre a consultazione pubblica entro la fine del 2025. L’obiettivo è duplice: aiutare le giovani famiglie a restare in Croazia e stimolare il mercato immobiliare offrendo incentivi anche ai proprietari di case vuote.

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