I cittadini croati si preparano a una fase di importanti cambiamenti per quanto riguarda le carte d’identità, con una scadenza che segna uno spartiacque. Entro il 3 agosto 2026 dovranno, infatti, essere sostituiti tutti i documenti rilasciati secondo la normativa del 1991, quindi precedenti al 2002. Dopo quella data non saranno più validi, perché non conformi agli standard minimi di sicurezza, e non potranno essere utilizzati né per attraversare le frontiere né per operazioni presso banche, uffici postali o altre istituzioni.
L’obbligo riguarda tutti i cittadini maggiorenni con residenza in Croazia, chiamati a verificare per tempo la validità dei propri documenti per evitare sanzioni e disagi. Oltre ai possessori delle carte più datate, dovranno presentare richiesta anche coloro cui il documento è in scadenza, chi ha modificato dati personali come nome o indirizzo, oppure chi possiede una carta deteriorata o con fotografia non più rappresentativa.
La legge stabilisce termini precisi: la richiesta va presentata entro 15 giorni dalla scadenza o dalla variazione dei dati. Il mancato rispetto comporta una multa di oltre 66 euro. I costi variano in base all’urgenza: circa 13 euro per la procedura ordinaria, quasi 26 per quella accelerata e oltre 66 euro per il rilascio urgente in tre giorni. Resta gratuita la prima emissione per i minori.
Tra le novità più rilevanti c’è l’introduzione, dal 31 dicembre 2026, di carte d’identità permanenti per gli over 70. Per questa fascia d’età non sarà più necessario rinnovare periodicamente il documento, anche se i certificati digitali dovranno comunque essere aggiornati ogni cinque anni per continuare a usare i servizi elettronici.
Parallelamente, prende forma anche la transizione digitale. Le nuove carte elettroniche includono un microchip con certificati che consentono l’accesso ai servizi online e la firma digitale, equiparata a quella autografa. È inoltre in sviluppo un’applicazione mobile che permetterà di utilizzare queste funzioni direttamente da smartphone, semplificando operazioni come la firma di documenti o pratiche amministrative.
Per evitare code e costi aggiuntivi, le autorità consigliano di prenotare l’appuntamento tramite il sistema eRedomat e, dove possibile, riutilizzare fotografie già presenti negli archivi. Un passaggio organizzativo che punta a rendere più efficiente un cambiamento ormai inevitabile.
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