ZAGABRIA | Per arginare l’impennata dei prezzi dei carburanti, il Governo croato ha approvato lunedì, in una sessione telefonica d’urgenza, due nuovi decreti. Il primo riduce le accise di 0,01 euro al litro rispetto alle ultime due settimane. Il secondo taglia ulteriormente i margini di profitto dei distributori di 0,02 euro al litro per benzina, diesel e gasolio agricolo.
I prezzi massimi al dettaglio continuano a basarsi sulla media dei fossili degli ultimi 14 giorni, con margini calmierati a 0,1535 €/l per la benzina e 0,1245 €/l per il diesel. I nuovi decreti sono entrati in vigore oggi e resteranno validi per le prossime due settimane.
Le nuove tariffe alla pompa sono le seguenti: un litro di benzina costa 1,54 € (il prezzo è rimasto invariato); un per un litro di diesel si devono sborsare 1,59 € (+0,05 €); il gasolio agevolato per pescatori e agricoltori viene a costare 1,02 € al litro (per un aumento di 6 centesimi). Per quanto riguarda il GPL, il prezzo della variante da serbatoio aumenta di 0,02 euro al chilogrammo ed è ora a 1,23 euro/kg. Stesso aumento anche per il GPL in bombola che da oggi costa 1,81 euro/kg.
Nonostante i lievi rincari su diesel e GPL dovuti ai mercati internazionali, l’intervento statale ha evitato il peggio. Senza i decreti sul blocco dei margini e il taglio delle accise, i prezzi sarebbero stati decisamente più pesanti per le tasche dei cittadini: la benzina sarebbe costata 1,66 €/l, il diesel 1,72 €/l e le bombole di GPL avrebbero sfondato il muro dei due euro, attestandosi a 2,02 €/kg.
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