Il ministro dell’Economia, Ante Šušnjar ha annunciato oggi, lunedì 14 luglio, la fine della regolazione dei prezzi del carburante da parte del governo, sottolineando che la decisione “non è legata alla stagione turistica”. Secondo il ministro, infatti, il mercato è “ormai stabile e prevedibile”, motivo per cui è giunto il momento di tornare alla libera formazione dei prezzi.
“Abbiamo analizzato attentamente la situazione e valutato che il mercato non mostra più la volatilità che ci ha costretti in passato a intervenire con decreti per proteggere il potere d’acquisto dei cittadini e la competitività delle imprese”, ha spiegato Šušnjar al termine del Consiglio economico-sociale. “Per questo abbiamo deciso di avviare la deregolamentazione dei prezzi del carburante”.
Il ministro ha invitato tutti gli operatori del settore, in particolare i distributori di carburante, ad “agire con responsabilità” e a competere in modo leale per attirare i consumatori. Allo stesso tempo, ha assicurato che lo Stato “continuerà a monitorare con attenzione” l’andamento dei prezzi e il “comportamento degli operatori” del mercato. “Se dovessero emergere segnali di minaccia al tenore di vita dei cittadini o alla stabilità economica, il governo è pronto a reintrodurre misure per regolare i prezzi”, ha dichiarato.
Šušnjar ha inoltre rassicurato sul fatto che non sono previsti rincari significativi, se non variazioni minime per alcuni derivati in base ai movimenti delle quotazioni internazionali.
“Da domani torniamo a un mercato libero. Per un pieno medio, ci aspettiamo una differenza di prezzo di circa due euro”, ha detto.
Ha poi ribadito che la decisione del governo non ha nulla a che vedere con la stagione estiva: “Siamo un’economia di mercato. Questo è semplicemente il momento giusto per compiere questo passo”.
In base alle quotazioni attuali delle materie prime, alcuni carburanti potrebbero addirittura registrare una riduzione dei prezzi. Tuttavia, con la fine del decreto governativo che fissava i tetti massimi, rimane l’incertezza su quali saranno effettivamente i nuovi prezzi alla pompa a partire da domani.
Il ritorno alla libera determinazione dei prezzi comporta anche un cambiamento significativo: è molto probabile che, come accadeva prima dell’intervento statale, i prezzi sulle autostrade tornino a essere superiori rispetto a quelli delle aree urbane e rurali.
Durante tutto il periodo in cui è stato in vigore il tetto massimo, anche lungo le autostrade era vietato praticare prezzi superiori.
Con la liberalizzazione, ci si chiede ora quanto aumenteranno i prezzi in autostrada e se questo potrà influenzare i comportamenti dei consumatori, specialmente durante l’alta stagione dei viaggi estivi.
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