Cappelli: «Arrivati oltre 2mila italiani»

Una veduta di Abbazia. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Il Covid-19 ha fatto traballare il turismo croato, ma non è riuscito a mandarlo al tappeto. Anzi, l’industria dell’ospitalità, che genera circa il 20 p.c. del PIL nazionale, sta lottando con vigore per terminare in piedi il match di quest’anno. Difficilmente i numeri di questa stagione balneare saranno comparabili a quelli dell’anno scorso. Tuttavia, il calo degli arrivi, dei pernottamenti e di conseguenza del giro d’affari potrebbe essere molto meno accentuato di quanto si temeva fino a qualche settimana fa. Persino le grandi cliniche stomatologiche istroquarnerine hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Soltanto lo scorso fine settimana dall’Italia sono giunti in Croazia circa 2.000 ospiti. Si tratta prevalentemente di turisti provenienti dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. Molti di queste persone sono venute in Croazia proprio per sottoporsi a cure dentistiche. Da qualche giorno, difatti, gli specialisti di medicina dentale hanno ottenuto l’assenso a trattare anche pazienti stranieri con diagnosi urgenti.
A infondere ottimismo agli addetti al settore è stato il ministro del Turismo, Gari Cappelli, nel corso di una conferenza stampa convocata oggi, domenica 14 giugno, ad Abbazia per illustrare l’andamento del settore. “Il numero dei turisti cresce. Nelle scorse 72 ore abbiamo accolto una media di 22-23mila turisti al giorno. Oggi in Croazia abbiamo censito la presenza di 115mila ospiti”, ha osservato Cappelli.

Facebook Commenti