Capodistria. Revocata multa a un cittadino senza mascherina

Foto: Marin Tironi/PIXSELL

È destinata a far discutere la sentenza della Corte d’appello di Capodistria che ha accolto il ricorso di un cittadino, multato per non aver indossato la mascherina protettiva come stabilito dai decreti governativi. I giudici si sono concentrati sull’aspetto giuridico della vicenda, rilevando che non esiste una legge quadro che regoli l’uso di presidi medici protettivi e pertanto tutti gli atti subordinati, come appunto i decreti, non poggiano su basi concrete. Hanno annullato la sanzione contro il diretto interessato, ma in tal modo hanno aperto la strada a tutta una serie di esami retroattivi delle pene pecuniarie già emesse o forse anche già pagate. Come rilevato dal costituzionalista capodistriano, Andraž Teršek, chiunque sia stato colpito dal provvedimento può chiedere di essere risarcito oppure intentare causa contro lo Stato per i danni morali e materiali causati dagli interventi degli ispettori alla salute. Il giurista ricorda tutti gli artigiani, i proprietari di negozi e di servizi che sono rimasti chiusi perché limitati dall’imposizione delle mascherine a dipendenti e clienti. Lui stesso ha annunciato un esposto alla magistratura, dopo che mesi fa aveva sottoposto la questione alla Corte costituzionale, che finora, però, non si è espressa. Gli epidemiologi restano fermi sulle proprie posizioni, sottolineando come la protezione di naso e bocca sia una delle prevenzioni migliori contro il Covid-19. La responsabile del Comitato tecnico-scientifico, Mateja Logar, ha espresso l’auspicio che si tratti di un semplice intoppo tecnico-giuridico che sarà possibile superare in breve tempo. Il legislatore ha sempre la possibilità di correre ai ripari con una legge quadro specifica e riformulando i decreti sulle mascherine ad essa legati. Riprenderanno quota senz’altro le tesi dei contrari alla misura preventiva, che la ritengono pressoché inutile e fortemente limitativa della libertà dell’individuo, proprio in questo momento cruciale per mettere sotto controllo l’epidemia.

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