Seduta straordinaria per la CAN comunale di Capodistria, destinata a sbrigare alcune formalità della massima urgenza. I consiglieri hanno così dato luce verde alle modifiche del piano d’investimenti per il restauro del Collegio dei Nobili, sede della scuola elementare e del ginnasio italiani. Il documento, che oggi sarà all’esame del Consiglio municipale, prevede l’innalzamento delle spese complessive del progetto a oltre 9 milioni e 800mila euro, compresi però anche gli arredi dei due istituti. Il cantiere chiuderebbe nel prossimo mese di maggio, dopo le verifiche e il rilascio delle licenze necessarie, si passerebbe all’allestimento delle aule entro l’inizio del prossimo anno scolastico.
Sono state approvate tra l’altro le proposte per aderire al bando culturale della CAN Costiera. Riassumendo le necessità delle tre Comunità degli Italiani (Capodistria, Bertocchi e Crevatini) e dell’Associazione italiana arte e spettacolo (AIAS), saranno chiesti per il prossimo anno 75.600 euro, con un leggero aumento rispetto agli anni precedenti, che andrebbero a coprire le attività degli enti partendo dalle loro sezioni, passando all’organizzazione di eventi, concerti, mostre, conferenze e del resto dell’offerta culturale nelle CI, mentre l’AIAS cura principalmente le tappe capodistriane di Folkest con la presenza di importanti musicisti.
La CAN capodistriana ha poi affrontato la questione delle nuove tabelle, dopo lo stop imposto dall’Ispettorato nazionale alla cultura sulle precedenti targhe affisse nel centro storico per segnalare vie, piazze e calli, nonché importanti monumenti storico-culturali e ritenute sbilanciate nei toponimi italiani. Di forma rotonda sono andate a sostituire in tutto il Paese le tabelle rettangolari. Il regolamento che concerne la loro veste grafica presenta, però, una inadeguatezza per quanto riguarda le scritte bilingui nei territori nazionalmente misti. Pur riconoscendo nella fascia costiera l’italiano come lingua ufficiale accanto allo sloveno, non ha previsto in modo inequivocabile che nella veste grafica le scritte debbano essere di uguale grandezza e soluzione grafica. Nelle tabelle così le indicazioni in sloveno sono riportate in grassetto, facendole risaltare maggiormente rispetto a quelle italiane. Inoltre le tabelle sono dotare di codice QR, che restituisce sui telefonini le informazioni sui monumenti che si hanno di fronte, ma ciò, purtroppo, avviene soltanto in sloveno.
La CAN è intervenuta assieme al vicesindaco Mario Steffè, facendo notare le imprecisioni al sindaco, Aleš Bržan. Questi ha recepito le rimostranze, assicurando che sarebbe stato posto rimedio alla svista. Prima di tutto non saranno affissi i contrassegni mancanti (una decina sui cento previsti), mentre quelli già posizionati saranno corretti.
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