Capak in tv: «Contagi? La tendenza è in calo»

Krunoslav Capak, direttore dell'Istituto nazionale per la salute pubblica. Foto Damir Sencar/HINA/POOL/PIXSELL

Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica, è stato ospite del Tg sulla rete ammiraglia della tv nazionale (HRT) e ha affermato che sono stati fatti sforzi  intensi per limitare gli assembramenti di persone. “Speriamo – ha aggiunto – che la curva dei contagi sia in calo. Avevamo già annunciato che la tendenza era al ribasso, anche se abbiamo avuto alcuni picchi che  ci hanno fatto tornare indietro rispetto alla media. Prevediamo che la tendenza continuerà  a calare. Ciò non vuol dire che domani ne avremo 10, ma la tendenza sarà in ogni caso al ribasso secondo la nostra metodologia di ricerca e i nostri modelli di calcolo”, ha affermato Krunoslav Capak.
Capak ha detto che questa in corso può considerarsi la  coda della prima ondata di contagi da Sars-Cov 2, sottolineando che i cittadini devono fare l’abitudine alla convivenza con il virus. “Pensiamo che queste cifre non siano eccessive, vorremmo, davvero fossero inferiori.  Dobbiamo abituarci al coronavirus che si trova tra di noi. Dobbiamo imparare a convivere con questa nuova normalità, dobbiamo lavorare intensamente sulla riduzione degli assembramenti come feste o matrimoni. Non vogliamo tornare al lockdown, nessuno al mondo ci pensa”, ha affermato Capak.
“Il pensiero più ricorrente riguarda il fatto di limitare gli assembramenti.  La Slovenia ha stabilito un limite di 50 persone. Potremmo farlo anche noi. Avevamo un’ottima situazione e volevamo  far riprendere fiato all’economia e alle altre attività”, ha ribadito il direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica
In quanto alla prossima festività del 5 agosto e dei festeggiamenti a Knin della Giornata della vittoria, del ringraziamento e dei difensori croati, quando si celebra il giorno in cui è scattata l’operazione Oluja (Tempesta), che ha portato alla liberazione dei territori occupati dai ribelli serbi, Capak ha precisato che “siamo in contatto con gli organizzatori. Non sono state prese decisioni, cifre e modalità di svolgimento, ma abbiamo un quadro entro cui agire.  Secondo le misure che abbiamo prescritto, speriamo che questo sia un evento sobrio, di basso profilo e basso rischio”, ha detto Capak.

Facebook Commenti