Caos Mrtvaška: 2 feriti e 11 fermi

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Caos Mrtvaška: 2 feriti e 11 fermi
Foto Facebook/Spasimo Otok Ilovik

Scene assolutamente inusuali per una tranquilla isola quarnerina. Questa mattina, lunedì 13 giugno, a Mrtvaška un gruppo di abitanti dell’isola di San Pietro dei Nembi/Asinello (Ilovik) si è scontrato con la Polizia.Due le donne finite all’Ospedale di Fiume, mentre 15 persone sono state portate nella vicina stazione di Polizia.
“Questo gruppo “ha bloccato la strada impedendo a chi di dovere di spostare le macchine parcheggiate in modo improprio, che ostacolano l’inizio dei lavori. Mi dispiace che avvengano cose del genere e che al posto di un colloquio i diretti interessati abbiano scelto questi metodi violenti che non giovano a nessuno”, ha dichiararo il presidente della regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina.

L’incidente avvenuto nel cantiere di Mrtvaška, è stato commentato da Filip Balija, direttore della Direzione portuale di Lussinpiccolo, il quale ha dichiarato che dato che gli abitanti dell’isola “hanno parcheggiato in modo improprio le automobili nella zona del cantiere, è stato chiamato il carro attrezzi per rimuoverle” e trasportarle nel parcheggio adibito fuori dal cantiere, ovvero a circa 30 metri di distanza. “Da qui tutta una serie di eventi spiacevoli. Dalle prime informazioni risulta che una vettura abbia bloccato la statale D130, motivo per il quale è stata chiamata la Polizia. Dopo di che 4 cittadini hanno aggredito gli agenti. Mi dispiace che avvengano simili episodi per di più che ci siano dei feriti, però nessuno ha il diritto di bloccare la strada”, ha detto Filip Balija.

Ladislav Radoslović, rappresentante del Comitato di quartiere di Ilovik, ha invece raccontato la sua versione dei fatti: “Sono appeno uscito dalla stazione di Polizia, dove mi hanno portato assieme ad altri 10 abitanti dell’isola. Ci hanno fermato durante una resistenza civica non violenta. Non facevamo niente di male. Tutto quello che Filip Balija ha detto è una menzogna. La Polizia era lì prima del nostro arrivo. Sono stati i vigilantes dell’Autorità portuale a bloccare la strada per ostruire il nostro arrivo. L’auto parcheggiata sulla statale era la mia, in quanto non potendo scendere sul molo, l’ho fermata dietro ai vigilantes spiegando loro che non potevano bloccare la strada. Ci sono state tantissime violazioni delle quali non voglio parlare. Due donne sono finite al Centro clinico ospedaliero di Fiume: la prima è stata spinta da un poliziotto, è caduta ed ha sbattuto la testa. La seconda invece ha da poco operato il seno ed è stata colpita proprio in quel posto da un altro poliziotto. Abbiamo registrato tutto”, ha detto Ladislav Radoslović

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