“Il tentativo di bloccare i lavori della CAN di Isola di venerdì scorso, ha evidenziato la volontà di violare il diritto costituzionalmente garantito di esercitare i compiti politico-amministrativi della CAN stessa. Personalmente e con i consiglieri della CAN, abbiamo attivato tutte le procedure per la tutela di quei diritti.
Una decina di connazionali, identificati dalla Polizia, sono responsabili di quanto accaduto. Il gruppo appariva chiaramente organizzato per scopi politici e determinato a svolgere un tentativo di ingerenza nelle dinamiche interne di un’istituzione della CNI.
Il diritto delle minoranze nazionali ad organizzare autonomamente la propria azione politico-sociale tramite le CAN è il punto cardinale del nostro lavoro, rifiutando ogni ingerenza politica esterna”, si legge nel comunucato stampa firmato dal presidente della CAN di Isola, Jan Pulin.
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