Per il secondo anno consecutivo la Croazia si conferma il Paese europeo più costoso per il campeggio. Lo rivela una nuova analisi realizzata dall’organizzazione specializzata Acsi e rilanciata dal quotidiano olandese AD.nl, secondo cui una famiglia di quattro persone che viaggia con caravan spenderà quest’anno in media 78,28 euro a notte in un campeggio croato.
Il dato colloca la Croazia al primo posto in Europa davanti alla Svizzera, dove il costo medio è di 61,33 euro, e alla Slovenia, che si attesta a 60,14 euro per notte.
L’indagine evidenzia come il settore abbia registrato un forte aumento dei prezzi negli ultimi anni. In media, campeggiare in Europa costa oggi il 24,7 per cento in più rispetto al 2020. La Croazia figura tra i Paesi che hanno registrato gli incrementi più marcati: negli ultimi sei anni i prezzi sono cresciuti di quasi il 70 per cento.
Anche la Slovenia ha visto un aumento significativo, con tariffe salite del 34,1 per cento nello stesso periodo. Il record assoluto di crescita spetta però alla Norvegia, dove il costo medio per una famiglia è passato da 27,74 euro nel 2020 a 53,82 euro nel 2026, con un incremento del 94 per cento.
Investimenti e servizi spingono i prezzi
Secondo Ramon van Reine, direttore di Acsi, alla base dell’aumento delle tariffe in Croazia vi sono soprattutto i consistenti investimenti effettuati negli ultimi anni nel settore turistico all’aria aperta.
“L’Europa orientale è in costante crescita come destinazione turistica. Per rispondere all’aumento della domanda, molti campeggi sono stati profondamente modernizzati”, ha spiegato Van Reine.
In Croazia, in particolare, numerosi operatori hanno investito in ristoranti, parchi acquatici e nuove infrastrutture dedicate agli ospiti. Alcune strutture lungo la costa offrono oggi piazzole dotate persino di piscina privata, con prezzi che possono raggiungere i 400 euro a notte.
Polonia e Turchia le destinazioni più economiche
All’estremo opposto della classifica si trova la Turchia, che si conferma la destinazione più conveniente per gli amanti del campeggio. Secondo Acsi, il costo medio di un pernottamento è di appena 13,57 euro, un valore inferiore del 4,5 per cento rispetto a pochi anni fa.
La Polonia è invece l’unico Paese europeo in cui i prezzi sono diminuiti. Qui il costo medio per notte è sceso dell’1,9 per cento, attestandosi a 24,19 euro.
Nonostante il generale aumento delle tariffe in tutta Europa, Van Reine sottolinea che esistono ancora numerose soluzioni accessibili per i viaggiatori che non sono interessati ai servizi premium e alle formule di campeggio di lusso sempre più diffuse nelle principali destinazioni turistiche del continente.
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