Calcio. La Croazia agguanta l’Euro 2020: 3-1 a Fiume sulla Slovacchia

I festeggiamenti dei giocatori della Croazia al termine della partita a Rujevica. Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

La Croazia va all’Europeo superando a Fiume la Slovacchia (3-1) e costruendo il successo nella ripresa, specie quando gli ospiti sono rimasti in 10.
Tanto tuonò che non piovve. Nessun nubifragio di proporzioni epiche nel primo tempo; campo perfetto a Rujevica, per Croazia-Slovacchia decisiva per le Euroqualificazioni di calcio (gruppo E).

Il Presidente della Repubblica Kolinda Grabar Kitarović ha assistito a Rujevica alla partita Croazia – Slovacchia. Foto: Igor Soban/PIXSELL

Jeans e maglietta della nazionale, la Presidente della Repubblica Kolinda Grabar Kitarovica, segue il match con passione assieme a Ćiro Blažević, lo squalificato Vida, e al marito Jakov. Presente anche il premier Andrej Plenković. Per la Grabar Kitarović nessun coro di disappunto anche perchè gli 8mila a Rujevica non sono tutti tifosi del Rijeka. Nessuna reazione negativa da parte dei sostenitori fiumani a quanto dichiarato dal Capo dello Stato poche settimane fa. Aveva detto che il Rijeka negli anni Ottanta “è stata una squadra di riserva di Partizan e Stella Rossa”, le due compagini di Belgrado. Una frase che mandò su tutte le furie i tifosi quarnerini, ma anche i cittadini tra i quali pure il sindaco Obersnel che apostrofò pesantemente il Presidente.
Stasera su Facebook il Capo dello Stato con enfasi da campagna elettorale ha scritto:”Buona fortuna Vatreni, giocate per noi per la Croazia, per Vukovar”.
Ma veniamo alla partita
L’incontro si trascina blandanente a ritmo lento:la Slovacchia è attendista, la Croazia ha più possesso palla, ma solo in due casi si rende pericolosa. La doccia fredda arriva al 32′ quando Boženik sfugge all’attenzione dei due centrali e infila su cross dalla sinistra.0-1
A inizio ripresa comincia a piovere intensamente. La squadra a scacchi stenta a trovare sbocchi in avanti, vuoi per la concentrazione di uomini in maglia blu votati alla difesa, vuoi per lo scarso movimento della squadra di casa.

L’esultanza dei giocatori dopo il gol segnato da Vlašić. Foto: Igor Soban/PIXSELL

Ci vuole Vlašić come a Trnava per sbloccare l’incontro, palla rubata discesa e rasoterra preciso che accarezza il palo, pallone nel sacco, 55′: 1-1. Passa poco e al 60′ sull’ennesimo corner, cross telecomandato, stile drone, per la testa di Petković che ribalta la partita: 2-1. Al 65′ stupidaggine dello slovacco Mak a centrocampo, trattiene Brekalo, secondo giallo, e Slovacchia in dieci. Con un uomo in più il tris è questione di tempo: arriva al 74′, una rete splendida, discesa di Barišić, assist al bacio e Perišić al volo mette in cassaforte i tre punti che valgono l’Europeo: 3-1. Ora martedì amichevole a Pola con la Georgia.

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