Burocrazia pesante. Il preside sgrida i ministri

Gordan Gledec, preside della Facoltà di elettronica e informatica di Zagabria. Foto: Goran Stanzl/PIXSELL

Doveva essere una consueta cerimonia per il conferimento dei contratti relativi al finanziamento delle ricerche per le misure di adattamento ai cambiamenti climatici quella svoltasi oggi (martedì 14 gennaio) alla Facoltà di elettronica e informatica (FEI) di Zagabria e invece ha assunto connotati ben diversi, rivelandosi una vera e propria lavata di capo da parte del preside della predetta facoltà ai ministri presenti. Ebbene Gordan Gledec, a capo della FEI, prendendo la parola dopo la distribuzione dei contratti riguardanti 13 progetti del valore complessivo di 42,8 milioni di kune, si è rivolto ai ministri dell’Ambiente ed Energetica Tomislav Ćorić, dello Sviluppo regionale e dei Fondi europei Marko Pavić nonché alla vicedirettrice del Fondo per la tutela ambientale e l’efficienza energetica Alenka Košiša Čičin-Šain facendo loro una paternale. “Ogni qualvolta firmiamo contratti del genere, sentiamo una stretta allo stomaco perché sappiamo che ci attende una lotta infinita contro la burocrazia. Il nostro compito è quello di dedicarci alla ricerca e non quello di scrivere resoconti amministrativi. In Croazia ciò va fatto quattro volte l’anno, in Europa invece due volte ogni 3 anni”, ha sottolineato Gledec mentre in sala era calato il silenzio. “Mi chiedo ancora quanti documenti ci verranno richiesti ulteriormente, documenti che lo Stato già possiede, tra l’altro…”, ha aggiunto il preside che ha scelto la cerimonia odierna per sfogarsi e per dire la sua sulle lungaggini e gli iter burocratici a cui vanno incontro i ricercatori croati. Al termine del suo intervento è partito uno scrosciante applauso da parte dei suoi colleghi. Interpellato dai giornalisti, il ministro Ćorić ha bollato come inadeguato il comportamento di Gordan Gledec.

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