Buie. Addio all’autoctonia

Il Consiglio cittadino ha approvato le modifiche e integrazioni alla Delibera proposte dall’SDP. Acceso il dibattito in aula. Infuocate le reazioni

Una panoramica di Buie. Foto Goran Zikovic

Acceso dibattito all’ultima seduta del Consiglio cittadino di Buie, in merito alla proposta sulle modifiche e aggiunte alla Delibera sull’elezione dei membri del Consiglio dei Comitati locali del territorio cittadino. Il dibattito si è sviluppato in seguito alla proposta di emendamento avanzata dalla consigliera dell’SDP, Bojana Puzigaća, proposta inoltrata tramite il Club del partito, in quanto per motivi giustificati non ha partecipato alla riunione consiliare. L’articolo 10 paragrafo 3 del Regolamento compilato dal Comitato elettorale fino a ora recitava che “nel redigere l’elenco, il preponente è obbligato a tener conto del principio di uguaglianza tra i sessi e della rappresentanza dei membri della minoranza italiana, in modo che in ciascuna lista ci debba essere almeno un membro della minoranza italiana”. Il cambiamento suggerito nell’emendamento cita che ”durante la stesura dell’elenco, il proponente è obbligato a tener conto del principio di uguaglianza tra i sessi e della rappresentanza degli appartenenti alle minoranze nazionali”. Da quest’ultimo quindi viene eliminata la parte che garantisce la presenza di almeno un consigliere della minoranza nazionale italiana, autoctona, per ogni comitato locale, venendo così parificata a tutte le altre nazionalità del territorio.
Ne è seguita, come detto, un’accesa discussione, dove non sono mancate parole pesanti, inappropriate per un Consiglio cittadino. A nulla è valso l’impegno del sindaco, Fabrizio Visintin e dei dietini nel difendere la proposta originale dell’articolo 10, ritenendo che sia il minimo dovuto agli appartenenti alla minoranza italiana, dal momento che, secondo l’ultimo censimento, rappresentano il 25% della popolazione totale del territorio di Buie, sottolineando l’autoctonia della nostra comunità.

I conisglieri socialdemocratici

Dopo diverse consultazioni con gli altri consiglieri, l’SDP non ha voluto discostarsi dall’emendamento e, supportato dai consiglieri indipendenti e da quella dell’HSU, hanno visto approvare lo stesso con 8 voti favorevoli e 6 contrari. In conclusione, il legale della Città di Buie ha rilevato come con questa decisione i membri della minoranza italiana saranno rappresentati maggiormente, in quanto si dovrà tener conto della loro presenza numerica sul territorio, il che significa che nei Comitati locali di Castelvenere e Buie ci dovranno essere almeno 2 rappresentanti della minoranza italiana, mentre negli altri, almeno uno. Ci si chiede pertanto se con questo emendamento l’SDP abbia raggiunto lo scopo prefissato?
La questione ha suscitato numerose reazioni da parte dei nostri connazionali anche sui social, dalle quali oltre alla necessità di tutelare i propri diritti, trapela pure tanta delusione. L’esito dei cambiamenti alla Deliberà sarà palese già il 10 novembre prossimo, quando avranno luogo le elezioni per i Comitati locali, nei consueti seggi elettorali.

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