Bufera sul festival in Istria dopo le scene a sfondo sessuale

Sotto processo una performance francese al festival per famiglie

221
0
Bufera sul festival in Istria dopo le scene a sfondo sessuale
Foto screenshot social media

Uno spettacolo di una compagnia francese ospitato durante il Festival degli artisti di strada di Torre-Abrega (Tar-Vabriga), in Istria, ha scatenato un acceso dibattito pubblico dopo la diffusione sui social di alcuni video che mostrano scene considerate da parte del pubblico inadatte a un contesto familiare.

Al centro della controversia c’è la performance “Piti Peta Hofen Show” del collettivo francese CIE LPM, andata in scena il 12 giugno nell’ambito del Festival degli artisti di strada (FUČ).

Le immagini, rapidamente diventate virali, mostrano alcuni performer adulti impegnati in scene a sfondo sessuale, baci tra uomini e l’utilizzo di oggetti di scena che richiamano organi genitali. In alcune sequenze vengono inoltre utilizzate bambole raffiguranti neonati e schiuma bianca spruzzata durante la performance.

«Non adatto a un festival per famiglie»

La vicenda riportata da index.hr, ha suscitato centinaia di commenti sui social network, soprattutto da parte di genitori che hanno definito i contenuti inappropriati per la presenza di bambini tra gli spettatori.

Ad alimentare la polemica è stato anche il fatto che il festival viene tradizionalmente presentato come un evento aperto alle famiglie e alle diverse fasce d’età.

Sul caso è intervenuto anche il deputato Nikola Grmoja, leader del partito Most, che ha definito lo spettacolo “scandaloso, disgustoso e perverso”, chiedendo chiarimenti sull’utilizzo di fondi pubblici per finanziare manifestazioni di questo tipo.

Le scuse della direttrice dell’Ente turistico

Di fronte alle polemiche, la direttrice dell’Ente turistico di Torre-Abrega, Sanja Žužić, ha diffuso una lettera di scuse pubbliche. Pur difendendo il valore della cultura e delle manifestazioni artistiche internazionali, la responsabile ha riconosciuto che alcuni contenuti non erano adeguati a un festival frequentato in larga parte da famiglie con bambini.
Žužić ha precisato che l’Ente turistico sostiene economicamente la manifestazione, ma non si occupa della selezione degli artisti né della programmazione. Ha inoltre annunciato che in futuro saranno introdotti controlli più approfonditi sui contenuti proposti.
“È stata una valutazione errata sull’adeguatezza dello spettacolo rispetto al contesto familiare dell’evento”, ha spiegato.

Gli organizzatori difendono la libertà artistica

Una posizione diversa è arrivata dall’associazione “Čarobnjakov šešir” di Pola, organizzatrice del festival. In una lunga nota, gli organizzatori hanno ricordato che FUČ è un festival internazionale dedicato al circo contemporaneo e alle arti performative e non un evento esclusivamente destinato ai bambini.

Secondo gli organizzatori, la diffusione di brevi video estrapolati dal contesto e successivamente montati sui social avrebbe contribuito a creare una percezione distorta dello spettacolo. L’associazione ha inoltre sottolineato che la stessa rappresentazione era già stata proposta in Croazia nel 2021 e nel 2023 senza suscitare particolari controversie.

“Diversi spettatori, soprattutto i più piccoli, hanno interpretato lo spettacolo in maniera completamente differente rispetto agli adulti”, hanno spiegato gli organizzatori, aggiungendo che l’arte contemporanea ha proprio il compito di suscitare riflessioni e generare dibattito.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display