Brnjac: «I confini croati sono aperti ai turisti»

Abbazia è stata presa d'assalto durante le festività pasquali. Foto Ivor Hreljanović

Il governo ha istituto un gruppo di lavoro incaricato di realizzare la soluzione tecnica del cosiddetto “passaporto Covid” che dovrebbe facilitare gli spostamenti delle persone all’interno dell’Unione europea durante la pandemia da coronavirus. Sarà guidato dal ministro dell’Interno, Davor Božinović e il suo sostituto sarà il ministro della Salute, Vili Beroš. Ricordiamo che alla fine di marzo la Commissione europea ha proposto di rendere operativo il passaporto vaccinale, chiamato Digital Green Certificate, entro l’inizio dell’estate, consentendo alle persone di spostarsi nell’Ue. E inoltre dovrebbe aiutare a ridare fiato all’industria turistica, che nell’ultimo anno ha ridotto drasticamente le proprie attività. Con il passaporto sanitario si confermerà che la persona è stata vaccinata, che ha ricevuto l’esito negativo di un test al Covid-19 e che ha avuto l’infezione da coronavirus.
Sono impegnati nella realizzazione del passaporto Covid il Ministero degli Affari interni, l’Istituto nazionale per la salute pubblica (HZJZ) e il Ministero del Turismo e dello Sport. La titolare di quest’ultimo, Nikolina Brnjac ha dichiarato che i confini della Croazia sono aperti ai turisti. Nel Paese sono a disposizione alberghi e campeggi. Ha aggiunto inoltre che tra gli operatori dell’industria dell’ospitalità si denota un grande interesse per la vaccinazione antiCovid. Finora 69mila operatori turistici si sono detti pronti ad immunizzarsi.

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