Bradanini. Con Abbazia un rapporto speciale

Il Console generale in visita dal sindaco Dujmić e alla Comunità degli Italiani

Il Console generale con gli attivisti della CI di Abbazia. Foto Ivor Hreljanović

Se di giorno in giorno Abbazia è sempre più bella il merito è dei suoi abitanti, che pur di trasformare la Perla del Quarnero in un centro d’eccellenza non esitano a rimboccarsi le maniche e dare il loro contributo affinché ciò avvenga. Nessuno escluso… a prescindere dall’“immunità diplomatica”. Se ne è reso conto pure il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini (domiciliato a Volosca), recatosi ieri in visita inaugurale dal sindaco Ivo Dujmić e alla locale Comunità degli Italiani.
Dujmić, affiancato dai suoi vice Vera Aničić ed Emil Priskić, dopo aver appreso che il Console generale si è posto l’obiettivo d’incentivare gli scambi tra le unità di autogoverno locali italiane e croate, ha “affidato” a Bradanini l’incarico di metterlo in contatto con il sindaco di Sanremo. “Le nostre due località hanno tanto in comune. Sanremo ospita il Festival della canzone italiana e Abbazia quello della musica croata”, ha osservato Dujmić, auspicando l’aiuto del Consolato generale, accolto in Municipio assieme alla presidente della CI di Abbazia, Sonja Kalafatović, al suo vice, Giulio Bonačić, a Norma Tuliak Srbulj e Piero Varljen, rispettivamente presidente della Giunta esecutiva e presidente onorario del sodalizio di Villa Antonio.

Ivo Dujmić e Davide Bradanini

Bradanini ha ringraziato il sindaco Duimić per essersi rivolto a lui in italiano. “Fuori dai confini italiani è molto raro che ciò avvenga, spero un giorno di poter ricambiare”, ha detto il Console generale. “Prima di giungere da lei – ha proseguito – ho visitato la Comunità degli Italiani di Abbazia, dove ho ammirato le splendide sale che avete messo a sua disposizione. Mi è stato riferito del grande sostegno sul quale il sodalizio può fare affidamento da parte sua e della Città di Abbazia. La ringrazio, l’Italia ve ne è molto grata. Desidero proseguire su questa strada”, ha affermato Bradanini. “In questi pochi giorni che ho trascorso ad Abbazia assieme alla mia famiglia, mi sono reso conto della natura speciale di questa città. Ci siamo sentiti subito a casa. Vivo qui è di conseguenza c’incontreremo spesso”, ha annunciato Bradanini, lodando l’attenzione che la Città di Abbazia e in generale le istituzioni croate prestano ai bisogni dei bambini. “Ho già avuto modo di visitare il vostro asilo (include sezioni in lingua italiana e offre programmi per l’insegnamento precoce della lingua italiana, nda), mi è parso di essere non in una scuola dell’infanzia, bensì in un albergo a cinque stelle”, ha detto Bradanini. A tale proposito il Console generale ha annunciato di ambire a presentare in Croazia il Reggio Emilia Approach, una filosofia educativa fondata sull’immagine di un bambino con forti potenzialità di sviluppo, soggetto di diritti e che cresce nella relazione con gli altri. Un’iniziativa, quella del Console generale, che ha suscitato l’interesse del sindaco Dujmić.
La visita a Villa Antonio
A Villa Antonio il Console generale Bradanini e la sua assistente, Ileana Jančić, hanno incontrato una piccola parte dei numerosi attivisti della Comunità degli Italiani di Abbazia, tra cui due dei quattro soci del sodalizio insigniti della Stella d’Italia da vari Presidenti della Repubblica Italiana. A fare gli onori di casa sono state Sonja Kalafatović e Norma Tuliak Srbulj, che hanno illustrato al Console generale la genesi, le molteplici attività e i progetti portati avanti dalla storica CI di Abbazia (la coorganizzazione del Mandracchio – Rassegna pittorica internazionale, il Torneo dell’Amicizia, corsi di lingua italiana, conferenze, concerti…), al fine di mantenere vive e promuovere nel territorio la lingua, la cultura, le tradizioni e l’identità italiane. Sonja Kalafatović ha ringraziato il Consolato generale per il sostegno e l’attenzione dimostrata nei confronti della CI, esprimendo l’augurio che in futuro la cooperazione possa proseguire in modo ancora più florido. Un auspicio condiviso pure da Bradanini, il quale ha ammesso che visitare la CI della città nella quale ha scelto di vivere assieme a sua moglie e al loro bambino lo emoziona in modo speciale. Ha annunciato che il mese prossimo l’Ambasciatore Piefrancesco Sacco giungerà in visita ai connazionali dell’area quarnerina e ha invitato i connazionali di Abbazia a essere suoi ospiti al concerto del Venice Baroque Orchestra e del violinista Giuliano Carmignola (patrocinato dal Consolato generale), in programma al TNC “Ivan de Zajc” il 14 febbraio e inserito nel calendario di Fiume Capitale europea della Cultura 2020.
Da rilevare infine che ieri Bradanini ha fatto visita anche al presidente del Tribunale regionale di Fiume, Veljko Miškulin.

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