Bosnia, tragedia in una casa di riposo a Tuzla: almeno 11 morti

L’incendio nella notte. Oltre trenta persone soccorse, tre sarebbero in condizioni critiche. Le vittime erano pazienti non autosufficienti in cure palliative

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Bosnia, tragedia in una casa di riposo a Tuzla: almeno 11 morti
Foto: PIXSELL

Sono undici le vittime del drammatico incendio che nella notte ha colpito una parte della Casa di riposo di Tuzla, in Bosnia ed Erzegovina. A riferirlo sono le autorità locali e il portale Klix.ba, secondo cui altre 35 persone hanno avuto bisogno di cure presso il Centro Clinico Universitario della città. Tra i feriti, oltre ai residenti e al personale della struttura, figurano anche agenti di polizia, vigili del fuoco e tecnici sanitari intervenuti sul posto.

Il rogo ha interessato il settimo piano dell’edificio, dove erano ospitate persone non autosufficienti, molte delle quali affette da demenza o da malattie oncologiche in fase avanzata e dunque sottoposte a cure palliative. Si trattava di pazienti in condizioni di salute già molto fragili, impossibilitati a lasciare autonomamente le stanze invase dal fumo.

Il sindaco di Tuzla, Zijad Lugavić, ha confermato il bilancio delle vittime e ha annunciato una riunione straordinaria del Consiglio comunale, seguita da un incontro con la Protezione Civile per definire le prossime misure. “Il nostro pensiero va alle famiglie e ai sopravvissuti. Le indagini faranno luce sulle cause dell’incendio”, ha dichiarato.

Secondo fonti non ufficiali, tre delle persone ricoverate si troverebbero in condizioni critiche. L’origine del rogo resta al momento sconosciuta: sul posto operano ancora gli investigatori, impegnati nei rilievi tecnici e nella ricostruzione degli eventi.

In mattinata, il direttore della casa di riposo, Mirsad Bakalović, ha annunciato le dimissioni. “Conoscevo personalmente quelle persone. È stato terribile essere presente durante l’intervento. Ho deciso di lasciare l’incarico per ragioni morali”, ha affermato per BHRT, esprimendo cordoglio ai familiari delle vittime.

La gestione della struttura era stata più volte oggetto di critiche. Alcuni rappresentanti politici locali, tra cui la consigliera della formazione “Naša Stranka”, avevano segnalato negli ultimi mesi condizioni di accoglienza giudicate insufficienti, presenza di umidità, qualità del cibo non adeguata e malcontento diffuso tra gli ospiti.

La salme delle undici vittime saranno trasferite al centro di medicina legale per le procedure di identificazione e autopsia. Nel frattempo, il presidente del governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, Nermin Nikšić, ha annunciato un controllo su tutte le strutture socio-sanitarie dell’entità, per verificare standard di sicurezza e condizioni di assistenza.

 

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