Boras Mandić: «Spero che l’Italia apra i confini agli istroquarnerini»

Il confine croato-sloveno a Castelvenere (Kaštel), sul territorio istriano

Continua la battaglia dei vertici istroquarnerini affinché i cittadini di quest’area possano recarsi in Italia senza dover esibire il certificato sulla negatività del tampone per la diagnosi del coronavirus. Dopo la lettera del ff di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin, al governo di Roma e di quella del presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, ora è la volta di Marko Boras Mandić, vicepresidente della Regione litoraneo-montana: “La scorsa settimana ho parlato con i colleghi italiani affinché possa essere raggiunto un accordo che permetterebbe l’attraversamento dei confini per i cittadini di quelle regioni croate e italiane in cui la situazione epidemiologica è soddisfacente come, ad esempio, in Istria e nel Quarnero – ha spiegato Boras Mandić -. Spero che anche l’Italia accetti l’approccio regionale, come fatto già da Germania e Slovenia”.

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