Boras Mandić scrive a Janša: «Quarnero fuori dalla lista rossa slovena»

Marko Boras Mandić, presidente dell'Unione del Quarnero e responsabile della task foce della Regione litoraneo-montana

Il presidente dell’Unione del Quarnero, Marko Boras Mandić, ha scritto una seconda lettera indirizzata al premier sloveno Janez Janša, per sollecitarlo a modificare il regime frontaliero adottato da Lubiana nel tentativo di arginare la diffusione del Covid-19. L’intento di Boras Mandić – che ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Regione litoraneo-montana e di comandante della task force della Protezione civile regionale –, consiste nel convincere Lubiana a non considerare la Croazia come un’unica zona epidemiologica, ossia d’introdurre misure selettive per agevolare il passaggio del confine alle persone dirette o provenienti dalle aree del Paese contraddistinte da un basso numero di contagi.
Boras Mandić ha sottolineato che dall’inizio della pandemia nel Quarnero sono stati accertati in tutto 161 contagi da Covid-19, una delle incidenze più basse a livello Ue. Inoltre, ha fatto presente che negli ultimi 14 giorni il numero dei malati è di 48,3 ogni 100mila abitanti (dato aggiornato al 15 settembre), un dato leggermente superiore alla media slovena (43,4), che in base agli standard dell’ECDC rilega la Regione litorneo-montana nella fascia di rischio gialla.

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