Il Blocco Pensionati Insieme (BUZ) ha annunciato una protesta contro la povertà, la corruzione e l’aumento dei prezzi dei beni essenziali per il 1º marzo alle ore 12 in piazza Ban Jelačić a Zagabria. L’obiettivo principale è spingere le catene di supermercati a ridurre i prezzi dei prodotti di base, con un potenziale boicottaggio di 30 giorni per coloro che non si adeguano.
Durante una conferenza stampa, il presidente del BUZ, Milivoj Špika, ha dichiarato: “Ci aspettiamo che le catene di supermercati dimostrino responsabilità sociale e adeguino i prezzi alla realtà economica dei cittadini. Se non lo faranno, siamo pronti a un boicottaggio di 30 giorni e, se necessario, al boicottaggio permanente di tali negozi”.
Špika ha fissato il termine del 1º marzo per il ripristino dei prezzi ai livelli delle stesse catene nei Paesi limitrofi dell’Unione europea. Ha inoltre criticato duramente il governo guidato da Andrej Plenković, accusandolo di non affrontare adeguatamente i problemi dei cittadini più vulnerabili. “Il governo non mostra la volontà di risolvere i problemi chiave della popolazione, aggravando la povertà e il malcontento. I profitti ottenuti sulla pelle dei cittadini, in particolare dei pensionati, devono essere fermati”.
Il BUZ effettuerà controlli sui prezzi nelle principali catene di supermercati fino al 1º marzo. Dieci giorni prima della manifestazione, verrà identificata almeno una catena che diventerà il principale bersaglio del boicottaggio. Špika ha spiegato che l’obiettivo è colpire le catene più redditizie e spingere le autorità a prendere misure contro eventuali cartelli nel settore del commercio al dettaglio.
Venerdì 24 gennaio il primo boicottaggio partito dai social
Parallelamente, sui social media si è diffuso un appello spontaneo per un boicottaggio di massa delle attività commerciali e delle stazioni di servizio in Croazia venerdì 24 gennaio, promosso dalla piattaforma dei consumatori “Halo, ispettore”.
“I cittadini con redditi medi o inferiori alla media non riescono più a sostenere gli enormi aumenti dei prezzi”, ha dichiarato Josip Kelemen, rappresentante della piattaforma.
“Un esempio emblematico è l’aumento dei prezzi del pane: in soli 26 giorni, il prezzo è aumentato di 26-33 centesimi, pari a 2-2,5 kune, un incremento significativo che sta esasperando i consumatori”.
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