Boban, Šuker, Čeferin e tante altre stelle in campo per Petrinja

Zvonimir Boban, la classe non è acqua. Radenko Mijatović assiste divertito. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

Lo stadio Mladost di Petrinja, la cittć distrutta dal terremoto di magnitudo 6.2 del 29 dicembre 2020, è stato oggi, sabato 13 marzo, teatro dell’incontro umanitario tra le vecchie glorie di Croazia e Slovenia. Organizzato dalle Federcalcio dei due Paesi, con il sostegno dell’Uefa, la partita è stato un segnale di ripartenza pr l’area della Croazia centrale messa alla dura prova dal terremoto. Per l’occasione il massimo organismo del calcio europeo ha fatto una donazione di 50mila euro alla Croce rossa croata per aiutare i terremotati, mentre le due Federazioni devolveranno i fondi raccolti attraverso varie iniziative all’Associazione calcistica della Regione di Sisak e della Moslavina, destinati alla ricostruzione delle infrastrutture sportive delle zone colpite dal terremoto.
In campo tante leggende delle due nazionali. Per la Croazia Davor Šuker, Zvonimir Boban, Aljoša Asanović, Ivica Olić, Petar Krpan, Dario Šimić, Marijan Mrmić, Stipe Pletikosa, Darijo Srna, Daniel Šarić, Niko Kranjčar, Igor Bišćan, Mario Stanić, Boris Živković, Silvio Marić, Mihael Mikić, Nenad Pralija, Tomislav Dujmović, Robert Špehar e Marko Babić. A guidarli in panchina Zorislav Srebrić, nativo proprio di Petrinja, e Robert Prosinečki. Hanno preso parte all’evento anche l’attuale selezionatore Zlatko Dalić e l’ex ct croato Miroslav Blažević. A difendere i colori della Slovenia il presidente dell’Uefa Aleksander Čeferin, Primož Gliha, Miran Pavlin, Milivoje Novaković, Milenko Aćimović, Boštjan Cesar, Mišo Brečko, Radenko Mijatović, Aleksandar Radosavljević…

13.03.2021., Petrinja – Na inicijativu predsjednika UEFE Aleksandra Ceferina i predsjednika HNS-a Davora Sukera, u Petrinji se odigrava humanitarna utakmica izmedju nogometnih legendi Hrvatske i Slovenije za pomoc potresom pogodjenim podrucjima. Davor Suker,Aleksander Ceferin.
Photo: Slavko Midzor/PIXSELL
Per i terremotati 200mila kune donati dalla Federcalcio croata
Davor Šuker ci prova su punizione

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