Black Friday, i consigli degli esperti croati e italiani per evitare le truffe online

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Black Friday, i consigli degli esperti croati e italiani per evitare le truffe online
Foto: Zoe Sarlija/PIXSELL

Alla vigilia del “Black Friday”, un periodo in cui tradizionalmente aumenta il numero di acquisti online, i tentativi di frode online e forme sempre più sofisticate di furto di dati personali e delle carte di credito si moltiplicano. Per fornire ai cittadini informazioni specifiche e ridurre il numero di vittime di truffe, l’Associazione bancaria croata (HUB), con il supporto del Ministero degli Affari interni e del CERT (Squadra di risposta alle emergenze informatiche) nazionale di CARNET (Rete accademica e di ricerca croata, l’ente pubblico che opera nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e della loro applicazione nell’istruzione), ha lanciato la campagna “Budimo realni” (letteralmente “Siamo realistici”), dedicata al comportamento responsabile su Internet. Attraverso spot televisivi e il sito web educativo www.budimorealni.hr, la campagna mostra esempi concreti delle forme di frode più comuni, dai falsi siti web bancari alle chiamate di phishing, fino alle frodi sentimentali e finanziarie.

Il vicino eroe

Il protagonista della campagna è l’attore Hrvoje Kečkeš, che, nel ruolo del “vicino eroe”, con la riconoscibile frase “Budimo realni” (Let’s be real), mette in guardia dalle situazioni in cui i truffatori approfittano della fiducia e della fretta dei cittadini. “L’ambiente digitale offre numerosi vantaggi, ma anche nuove forme di rischio. Vogliamo dimostrare ai cittadini che cautela non significa sfiducia, ma consapevolezza di come riconoscere situazioni sospette e reagire in tempo. Siamo realistici, le frodi possono capitare a chiunque, ma con un po’ di attenzione si possono prevenire”, ha affermato Tamara Perko, direttrice dell’HUB. Ai consumatori che pianificano di effettuare acquisti on line si suggerisce di controllare attentamente il negozio online prima di effettuare i pagamenti, comprese le esperienze degli altri utenti, e di inserire i dati della propria carta solo su siti sicuri e affidabili. In caso di dubbio, è possibile verificare l’autenticità del negozio tramite il servizio: https://iffy.cert.hr/.

Il decalogo anti raggiro

L’imprenditore digitale napoletano Fabio De Rienzo, esperto di e-commerce, ha spiegato che il problema “non è solo lo scam”, ossia la “truffa palese, ma anche tutte quelle tecniche che servono ad aumentare la pressione e spingere l’utente all’acquisto, anche quando non ve ne è la necessità”. Proprio De Rienzo ha stilato un decalogo per evitare truffe e raggiri in occasione del Black Friday. I consigli dell’imprenditore sono i seguenti: scegliere un sito o un venditore affidabile; usare metodi di pagamento sicuri; diffidare dalle offerte eccessivamente vantaggiose e poco credibili; evitare siti che non contemplano la possibilità del reso e del rimborso della merce entro i 14 giorni dalla consegna, come stabilito dal Codice del Consumo italiano; verificare sempre i costi nascosti, come spese di spedizione gonfiate o supplementi per il metodo di pagamento; monitorare l’articolo anche nei giorni immediatamente precedenti all’inizio ufficiale delle promozioni, per capire se lo sconto rappresenta davvero un ribasso o se il prezzo è stato ritoccato più volte; verificare la disponibilità dell’articolo che si vuole acquistare; verificare la disponibilità di contatti del sito, come recapiti telefonici reali e un’assistenza clienti effettiva, diffidando dai chatbot; evitare di incappare nell’ansia di acquisto, indotta da strategie di marketing come l’inserimento di timer dell’offerta sui siti o da diciture come “ultimi pezzi disponibili”.

Attenti all’ortografia

Assoutenti aggiunge tra le raccomandazioni di non acquistare mai attraverso siti o pagine web e social che contengono evidenti errori di ortografia, di acquistare solo da venditori che riportino i dati della società titolare dell’attività commerciale, numero di partita Iva e contatti, di non fornire sul web dati personali o informazioni bancarie sensibili e, infine, di pagare tramite carte prepagate o sistemi come Paypal.

UpT in prima fila

Paolo Rovis ed Edvino Jerian durante la presentazione dell’anno accademico 2025-2026. Foto Roni Brmalj

Venerdì 21 novembre, in occasione delle celebrazioni per il 125esimo anniversario dell’Università popolare di Trieste (UpT) e dei sessant’anni di collaborazione tra l’Ente morale e le Comunità italiane dell’Adriatico orientale, il presidente Edvino Jerian, ha tracciato un parallelo tra il diffuso analfabetismo degli inizi dello scorso secolo e l’analfabetismo digitale tipico della società odierna, a fronte del costante evolversi delle nuove tecnologie e di internet. Come Ente la cui missione è strettamente legata alla diffusione della cultura e della conoscenza a tutti i livelli sociali, l’UpT ha attivato due corsi pensati proprio per permettere ai cittadini al di sopra dei 60 anni di familiarizzare con il mondo digitale. Nel settembre scorso, in occasione della presentazione del nuovo anno accademico il vicepresidente Paolo Rovis aveva rilevato che tra gli obiettivi dei corsi vi è quello di aiutare le persone a riconoscere i pericoli della rete. Nel corso base di utilizzo dello smartphone i partecipanti vengono accompagnati, oltre che nell’impiego delle funzioni principali del dispositivo e delle app di utilizzo quotidiano come quelle di messaggistica istantanea, anche nella navigazione su internet – con un focus su come riconoscere i contenuti e le informazioni attendibili – e nella sicurezza, illustrando, per esempio, come riconoscere tentativi di truffa online. Il corso di utilizzo dei social network è mirato invece alla guida all’utilizzo dei principali social network – come WhatsApp, Facebook e Instagram – e si concentra anche sull’attenzione alla privacy, alla protezione personale e alla sicurezza digitale.

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