La Slovenia apre i confini

Il valico di confine croato-sloveno di Rupa. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

Dopo essere diventato il primo Paese europeo ad aver decretato ufficialmente la fine della pandemia da Covid-19 (proclamata il 12 marzo scorso), la Slovenia ha riaperto le sue frontiere. La decisione è stata presa dall’Esecutivo presieduto da Janez Janša. In base alle disposizioni delle autorità di Lubiana, l’accesso in Slovenia sarà consentito nuovamente a tutti i cittadini (e residenti) dei Paesi membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (SEE). Più correttamente, potranno varcare il confine sloveno i cittadini (e residenti) dei suddetti Paesi, a patto che non abbiano soggiornato in territori extraeuropei nei precedenti 14 giorni. Ovviamente, le autorità potranno negare l’accesso in Slovenia ai cittadini degli altri Stati membri dell’UE e dello SEE qualora questi dichiarino di essere positivi al Covid-19 o qualora dovessero manifestare in modo evidente i sintomi connessi alla Sindrome respiratoria acuta provocata dal nuovo coronavirus.
Bilancio: un contagio e nessuna vittima
Sono ancora più che positivi i dati delle ultime 24 ore in Slovenia riguardanti l’epidemia da Covid-19: si registra solo un nuovo caso di contagio da coronavirus. Il numero totale di casi sale così a 1.465. Sono stati eseguiti 1.023 tamponi tra giovedì e venerdì.
Finora dicono le autorità medico-sanitarie sono stati effettuati  67.501 tamponi. Nelle  ultime 24 ore non si registrano decessi. a causa del coronavirus, in modo che il bilancio delle vittime rimane fermo a 103. Tre pazienti sono stati dimessi dagli istituti ospedalieri, per un totale di 280. Al momento ci sono 29 pazienti ricoverati, di cui sette necessitano di un trattamento in terapia intensiva. Sono 1.300 le persone contagiate che hanno superato con successo la malattia.
“La dichiarazione della fine dell’emergenza epidemica non cambia i piani per il prosieguo del lavoro nelle istituzioni educative”, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Simona Kustec. Ha spiegato che lunedì 18 maggio circa la metà dei bambini ritornerà all’asilo e tra i banchi di scuola scuola. Lunedì, infatti, riaprono tutti gli asili nido nel Paese, le scuole elementari (prime tre classi), le scuole con programma personalizzato, le scuole superiori per gli studenti dell’ultimo anno che seguiranno l’esame di maturità o l’esame finale, nonché le scuole di musica, istituti per l’educazione di bambini e adolescenti con necessità speciali e scuole professionali.

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