Bici, cani, pavimenti, consegne a domicilio: i consigli di Beroš

Il ministro della Salute, Vili Beroš. Foto POOL / CROPIX

Il ministro della Salute Vili Beroš, è stato ospite stamattina, giovedì 2 aprile, degli studi di N1, dove ha risposto alle domande sulla lotta alla pandemia di coronavirus. “Noi analizziamo quotidianamente la situazione: certe giorni i numeri sono migliori, altre volte peggiori, ma noi continuiamo a invitare la cittadinanza a rispettare le misure restrittive. Soltanto così i numeri saranno sempre più soddisfacenti”, ha dichiarato in apertura il ministro, che poi ha risposto a raffica ad alcune domande di grande interesse in questi  giorni.
Esiste la possibilità che le misure vengano allentate?
La curva epidemiologica in Croazia è lineare, e ciò ci permette di guardare al futuro  con ottimismo, ma in questo momento non possiamo allentare la presa. Soltanto quando per 6-7 giorni consecutivi non registreremo nuovi casi o ci saranno pochi contagi, potremmo cominciare a pensare alla revoca di alcune disposizioni.
Quest’anno sono morte già 25 persone a causa dell’influenza. Perché allora l’emergenza coronavirus?
L’influenza è un virus che conosciamo ed è stagionale, molte persone sono immuni e inoltre esiste un vaccino. Il Covid-19 è nuovo e non sappiamo ancora cosa comporti esattamente.  La differenza sta proprio in questa scarsa conoscenza del coronavirus.
Quando potrebbe finire la pandemia? 
Esistono numerose tesi in questo senso, ma la mia speranza che si tratti di un virus stagionale. Però, ripeto, non sappiamo come si comporterà. Dobbiamo essere pronti a tutto, anche a un suo ritorno in autunno, come succede nella maggior parte dei virus respiratori”.
E i tamponi?
In questo momento abbiamo aumentato il numero di test a cui viene sottoposto il personale sanitario. Comunque, anche a Fiume e ora a Osijek esistono i laboratori che possono analizzare i tamponi. Voglio dire che sottoporsi ai test è importante, ma è molto più importante l’autoisolamento. Noi possiamo oggi sottoporre a tampone una persona che risulta negativa e magari già domani diventa positiva. Il lavaggio frequente delle mani e la distanza sociale sono comportamenti da tenere quotidianamente.
Quando dura il periodo di incubazione e dopo quanto una persona diventa contagiosa?
Il periodo di incubazione dura circa 5-6 giorni e già dal giorno precedente dalla comparsa dei sintomi, la persona positiva è contagiosa per l’ambiente circostante.
Le consegne di cibo a domicilio sono sicure?
La raccomandazione principale è di rispettare l’igiene. Il cibo deve essere chiuso in una vaschetta e quando lo prendete in consegna, bisogna subito lavare le mani. Poi quando aprite la vaschetta, bisogna ancora una volta lavare le mani. Sarebbe opportuno pure che la persona che effettua la consegna sia munita di mascherina e guanti.
In che modo lavare i pavimenti della casa?

E’ assolutamente meglio lavarli con i detergenti per il pavimento che soltanto con l’acqua calda.
Si può andare in bicicletta?
Assolutamente sì, ma a patto che si vada soli e non in gruppo. Naturalmente bisogna mantenere la distanza dagli altri di almeno 1,5 metri.
Come comportarsi con i cani?
Le zampe dei cani vanno lavate e pulite al ritorno dalla passeggiata. Anche in questo caso, rimanete da soli con il vostro beniamino a quattro zampe, non state a contatto con gli altri proprietari di cani.
Cosa indicano i due badge sulla sua giacca?
Sul primo scrive “autodisciplina”, poiché in questo momento bisogna assolutamente rispettarla. L’altro distintivo mi è stato regalato dai miei collaboratori nel Ministero della Salute, sul quale scrive: “Vietato mollare”.

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