Beirut. «Esplosioni come a Hiroshima» (video)

Due potenti esplosioni, una dopo l’altra, probabilmente in un magazzino di fuochi d’artificio nel porto, hanno sconvolto la capitale libanese Beirut. Decine, forse centinaia, di persone sono rimaste ferite. Per ora i morti sono 50.
“Beirut è una città distrutta”, e le esplosioni di oggi sembravano “Hiroshima”: lo ha detto a una emittente libanese, trattenendo a stento le lacrime, il governatore di Beirut, Marwan Aboud, definendo quanto accaduto “un disastro nazionale senza precedenti”. Aboud si è recato sul luogo dell’esplosione, al porto di Beirut, rivelando che tra i dispersi vi sarebbero numerosi Vigili del fuoco accorsi sul posto per spegnere l’incendio conseguente alla prima esplosione.
Un’enorme nuvola di fumo nero ha inghiottito l’intera area portuale. Sui social si moltiplicano le immagini dell’esplosione avvenuta nel periodo della peggiore crisi economica degli ultimi decenni, che ha lasciato quasi la metà della popolazione in povertà; e in un momento in cui gli ospedali sono già messi a dura prova per la pandemia da nuovo coronavirus.

Inoltre l’incidente è avvenuto nelle delicate ore in cui il Paese attende il verdetto sull’omicidio, del 2005, dell’ex premier libanese Rafic Hariri, ucciso in un attacco con camion bomba.

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