Ballottaggio Presidenziali: 65mila croati preferiscono la neve al voto

Una fetta di popolazione la cui assenza alle urne potrebbe risultare decisiva domenica 5 gennaio

I croati tradizionalmente scelgono il primo sabato dell'anno per partire verso la montagna. Foto Grgur Zucko/PIXEL

Votare o sciare? I croati non hanno alcun dubbio: la settimana bianca non si lascia perdere nemmeno per il ballottaggio delle elezioni presidenziali, che domenica 5 gennaio vedrà di fronte Zoran Milanović e Kolinda Grabar-Kitarović. Sono circa 70mila le persone o più precisamente gli aventi diritti al voto, che sabato 4 gennaio partono per trascorrere le vacanze invernali in qualche centro sciistico di Italia, Austria, Slovenia o Germania. Ma soltanto 5mila di questi hanno richiesto il certificato per esprimere la propria preferenza all’estero. Dunque, 65mila elettori vogliono scendere lungo i pendi delle montagne europee senza badare chi sarà il quinto Presidente della Repubblica dall’indipendenza del Paese.
Secondo alcune valutazioni, questi sciatori potrebbero essere decisivi per la vittoria finale di uno dei due contendenti che in questo momento, in base agli ultimi sondaggi, stanno conducendo praticamente una gara alla pari. Domenica ogni voto sarà decisivo.
Il numero dei croati che sabato partono per la settimana bianca è stato calcolato dallo Jutarnji list, che ha contattato le varie agenzie e associazioni turistiche le cui valutazioni si basano sulle prenotazioni, ma anche sulle esperienze degli anni passati. Infatti, sono 110mila i croati che si recheranno in montagna, ma un terzo di questi è rappresentato da giovani con meno di 18 anni e, quindi, senza la possibilità di recarsi alle urne.
Anche cinque anni fa, quando Kolinda Grabar-Kitarović salì sul Pantovčak, il ballottaggio si svolse in gennaio, durante le ferie invernali. Proprio per questo motivo, Zoran Milanović ha spesso criticato la scelta del governo di aver organizzato le elezioni in questo periodo. Il candidato del centrosinistra teme, infatti, che nel caso di una lotta all’ultimo voto, gli sciatori che non si recheranno alle urne potrebbero essere decisivi per la scelta del nuovo Presidente.

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