Autostrade: pedaggio senza barriere, la Croazia accelera

Installati i primi portali del nuovo sistema Crolibertas, 212 in totale lungo la rete

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Autostrade: pedaggio senza barriere, la Croazia accelera
L'autostrada A6 tra Fiume e Zagabria all'altezza del Gorski kotar. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

“Entro il 1° marzo 2027 sulle autostrade croate entrerà in funzione un nuovo sistema di pedaggio elettronico. Si chiamerà Crolibertas e sarà operativo su tutta la rete autostradale del Paese”. Ad annunciarlo è stato Hrvoje Dorčić, responsabile del progetto per l’introduzione del nuovo sistema presso le Autostrade croate (Hrvatske autoceste), durante la presentazione del primo portale installato per la futura infrastruttura di esazione.

La novità segna una svolta storica per la mobilità in Croazia, con l’obiettivo di eliminare progressivamente le barriere fisiche, rendere il traffico più fluido e modernizzare la gestione dei pedaggi.

Un solo dispositivo ENC per più veicoli

Tra le novità più rilevanti del nuovo sistema c’è una modifica sostanziale nell’uso dell’ENC, il dispositivo elettronico per il pagamento del pedaggio. Finora era stato comunicato che ogni apparecchio sarebbe stato legato a un solo veicolo. Dorčić ha invece chiarito che un singolo ENC potrà essere utilizzato per un massimo di tre automobili.

Il proprietario del dispositivo potrà, quindi, registrarlo associandolo a tre targhe diverse, una soluzione pensata soprattutto per le famiglie con più veicoli, che potranno gestire il pedaggio in modo più semplice e flessibile.

Fase di transizione con doppio sistema

Il passaggio al nuovo modello non sarà immediato. È previsto un periodo di transizione di un mese durante il quale il vecchio e il nuovo sistema funzioneranno in parallelo. In quella fase la riscossione del pedaggio continuerà ad avvenire secondo le modalità attuali, consentendo agli utenti di abituarsi gradualmente alla nuova tecnologia e agli operatori di verificare il corretto funzionamento dell’intera rete.

Il primo portale sulla A3

Il nuovo sistema prende forma anche sul piano infrastrutturale. Il primo portale è stato installato sull’autostrada A3, nel tratto tra Popovača e Kutina, nella Croazia centrale. Si tratta di una struttura modulare composta da tre segmenti, montata in un unico blocco lungo 33 metri e con un peso complessivo di dieci tonnellate.

Il portale è già dotato di telecamere e antenne ed è in grado di registrare e identificare i veicoli in tempo reale, come dimostrato durante la presentazione ai giornalisti. I lavori per l’installazione dei primi sette portali sul tratto A3 tra Popovača e Novska sono iniziati all’inizio di novembre, mentre questa settimana partiranno anche quelli sull’autostrada A4 tra Zagabria e Goričan.

Una rete di 212 portali e un sistema ad alta tecnologia

In totale saranno installati 212 portali lungo l’intera rete autostradale croata. Tutti dovrebbero essere operativi e avviati alla fase di test entro settembre del prossimo anno. Il progetto non si limita alle strutture fisiche, ma comprende anche l’installazione di avanzati sistemi informatici, interventi edilizi effettuati senza interrompere il traffico e la creazione di centri di gestione dei dati per l’elaborazione delle informazioni.

I test verranno condotti in parallelo all’installazione delle apparecchiature, per garantire il corretto funzionamento di ogni singolo elemento. Al termine seguirà una fase di collaudo complessiva su scala nazionale.

Il nuovo sistema di pedaggio si basa su due tecnologie già ampiamente utilizzate a livello internazionale: l’ALPR, che consente il riconoscimento automatico delle targhe per i veicoli leggeri e il controllo dei pagamenti, e la tecnologia DSRC, dedicata agli utenti dotati di ENC. Un doppio binario tecnologico che punta a rendere il pedaggio invisibile, continuo e completamente digitale.

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