Autostrade, l’ENC croato diventa europeo

Dal 2026 i conducenti croati potranno pagare il pedaggio in Italia, Slovenia, Austria... con un unico dispositivo

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Autostrade, l’ENC croato diventa europeo
Foto Roni Brmalj

ZAGABRIA | I conducenti croati potranno presto attraversare gran parte dell’Europa senza mai fermarsi al casello: è questa la grande novità contenuta nel nuovo disegno di legge sulla digitalizzazione del pedaggio, attualmente in fase di consultazione pubblica. A partire dall’estate 2026, infatti, il classico dispositivo ENC diventerà compatibile con i sistemi elettronici di pedaggio di diversi Paesi europei, tra cui Italia, Slovenia, Austria e Francia.
L’obiettivo del nuovo modello, conosciuto come EENC (European Electronic Toll Service), è quello di semplificare l’esperienza di guida, permettendo di viaggiare con un unico contratto e un solo apparecchio su tutta la rete autostradale dei Paesi aderenti. Il sistema si basa su una rete di interoperabilità che collegherà i concessionari locali con i fornitori di servizio esteri, seguendo standard tecnici condivisi e criteri normativi uniformi. In pratica, sarà possibile partire da Zagabria e arrivare fino a Parigi, Roma o Vienna senza mai fermarsi per pagare: il dispositivo sul parabrezza rileverà automaticamente il passaggio, addebitando il pedaggio su un unico conto europeo.
Anche i conducenti stranieri con dispositivi elettronici europei validi potranno utilizzarli in Croazia, previa registrazione del veicolo nel sistema nazionale. La registrazione servirà a garantire l’interscambio di dati e la validità delle transazioni.
Il nuovo sistema prevede standard tecnici comuni e l’integrazione tra i concessionari croati e gli operatori stranieri. Per i viaggiatori, questo significa meno code, più trasparenza nei costi e un’interfaccia unica per controllare i pedaggi sostenuti in tutti i Paesi coinvolti.
In Croazia, il passaggio definitivo avverrà nel 2026, con la chiusura delle tradizionali barriere e l’introduzione completa della riscossione elettronica.
Secondo il Ministero dei Trasporti, si tratta di un passo strategico per allineare il Paese agli standard dell’Unione europea e agevolare il flusso turistico e commerciale.

Attualmente il dispositivo ENC (acronimo di Elektronička Naplata Cestarine – pagamento eletronico dei pedaggi) in Croazia costa circa 15 euro per l’acquisto del dispositivo, a cui si aggiunge una ricarica prepagata a scalare in base al consumo. Alcuni pacchetti offrono sconti fino al 21% per i residenti o per chi viaggia frequentemente. I costi variano a seconda della tratta, ma il risparmio è significativo rispetto al pagamento manuale. L’uso del dispositivo è facoltativo, ma molto diffuso tra i pendolari e gli automobilisti che percorrono lunghi tragitti. Con l’introduzione dell’EENC europeo, il sistema non sarà più limitato alla Croazia: lo stesso dispositivo e lo stesso contratto potranno essere utilizzati anche in Italia, Austria, Slovenia e Francia, evitando l’acquisto di più abbonamenti nazionali. Resta da definire il modello tariffario unico europeo, che dovrà armonizzare costi, sconti e modalità di pagamento tra Paesi diversi. Tuttavia, il principio guida sarà la semplificazione per l’utente e l’interoperabilità tra i sistemi.

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