Auto usate, stop alle truffe sui contachilometri

L'UE studia un "passaporto" per i veicoli

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Auto usate, stop alle truffe sui contachilometri
Biljana Borzan. Foto: Patrik Macek/PIXSELL

“Basta comprare a scatola chiusa”. Con queste parole Biljana Borzan, eurodeputata croata e strenua difensora dei diritti dei consumatori, ha dato il suo pieno sostegno alla proposta di legge per l’introduzione di un sistema di monitoraggio del chilometraggio dei veicoli usati a livello europeo.

Durante l’ultimo dibattito in Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, Borzan ha sollevato il velo su una realtà allarmante: quasi un’auto su due venduta oltre il confine nazionale presenta un chilometraggio falsificato, riporta il portale di informazione Index.

Un danno da miliardi di euro

Il fenomeno non è solo una questione di onestà commerciale, ma un vero e proprio salasso per le tasche dei cittadini. “Le ricerche dimostrano che la manipolazione del contachilometri riguarda quasi la metà dei veicoli d’importazione”, ha spiegato l’eurodeputata. “Per il singolo acquirente, la perdita economica può toccare i 10mila euro, mentre il danno complessivo per i cittadini dell’Unione Europea è stimato in circa 9 miliardi di euro ogni anno”.

Il problema colpisce con particolare durezza i Paesi dell’Est Europa, dove queste frodi sono segnalate con maggiore frequenza. In Croazia, ad esempio, il 2025 ha fatto registrare numeri record per l’importazione di auto usate, con oltre 80mila veicoli entrati nel Paese, spesso senza garanzie certificate sulla loro storia meccanica.

Il modello “Car-Pass”: la soluzione belga

Secondo Borzan, non è necessario inventare nulla di nuovo: la soluzione esiste già e si chiama Car-Pass. Questo sistema, già adottato con successo da Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, prevede la registrazione del chilometraggio a ogni intervento di manutenzione, revisione o riparazione. Al momento della vendita, il certificato Car-Pass è obbligatorio.

“In questi Paesi, grazie a questo approccio, le truffe sui contachilometri sono praticamente scomparse”, ha sottolineato l’esponente croata, auspicando che il modello venga esteso a tutti i 27 Stati membri.

Sicurezza e risparmio per le famiglie

La battaglia dell’Europarlamento punta a proteggere il budget delle famiglie medie, per le quali l’acquisto di un’auto rappresenta spesso la spesa più ingente dopo la casa. “In Croazia le auto usate più acquistate hanno un prezzo compreso tra i 10 e i 25 mila euro, e il chilometraggio è il fattore decisivo nella scelta”, ha aggiunto Borzan.

Oltre al danno economico, c’è però un tema ancora più urgente: la sicurezza stradale. Un veicolo che segna meno chilometri di quelli reali nasconde un’usura che può compromettere i sistemi frenanti o le componenti critiche, mettendo a rischio la vita di chi guida e degli altri utenti della strada. L’obiettivo ora è accelerare l’iter legislativo affinché il “passaporto dei chilometri” diventi realtà il prima possibile.

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