L’Istituto croato per l’assicurazione sanitaria (HZZO) ha avviato una consultazione pubblica su una proposta di aumento del premio annuale dell’assicurazione sanitaria complementare, che passerebbe da 111,49 a 180 euro, con un rincaro superiore al 60 per cento.
Sulla giustificazione di un incremento così marcato è intervenuto ai microfoni di N1 Ivica Belina, rappresentante della Coalizione delle associazioni in sanità. Secondo Belina, l’aumento non è sorprendente, ma resta poco chiaro come vengano spesi i fondi del sistema sanitario. Ha sottolineato che, da un lato, il generale aumento dei prezzi rende il provvedimento prevedibile; dall’altro, manca trasparenza sull’utilizzo delle risorse e sugli obiettivi concreti che il rincaro dovrebbe raggiungere. L’inflazione è indicata come principale motivo della misura.
Belina ha evidenziato che il passaggio da circa 9,30 a circa 15 euro mensili colpirà maggiormente le fasce più vulnerabili, in particolare pensionati e cittadini con redditi più bassi, per i quali una spesa aggiuntiva può risultare pesante. Nonostante ciò, ritiene che la maggior parte delle persone non rinuncerà all’assicurazione complementare, poiché essa copre parte dei farmaci e le cure ospedaliere. Un aumento del genere può sembrare elevato in percentuale, ha spiegato, ma tradotto in sei euro mensili può non apparire proibitivo, salvo per chi deve controllare ogni centesimo.
Alla domanda su cosa significherebbe rinunciare del tutto alla polizza complementare, Belina ha risposto che i cittadini dovrebbero pagare integralmente i costi ospedalieri, una scelta che difficilmente risulterebbe sostenibile per chiunque.
Ha aggiunto inoltre che il sistema pubblico ricorre sempre più spesso ai fornitori privati per ridurre le liste d’attesa. Questa strategia ha portato a un aumento dei servizi diagnostici svolti nel settore privato rispetto al pubblico, con l’HZZO che finanzia tali prestazioni per garantire tempi più rapidi.
La nota dell’Ente nazionale per l’assicurazione sanitaria
L’HZZO, l’Ente croato per l’assicurazione sanitaria, ha confermato che le fasce più vulnerabili continueranno ad avere diritto alla polizza di assicurazione sanitaria integrativa gratuita, nonostante la proposta di aumento del premio mensile da 9,29 a 15 euro.
L’esenzione resta garantita a tutti coloro che rientrano nei limiti di reddito previsti dalla legge, mentre il bilancio statale coprirà interamente il costo della polizza. L’Ente spiega che il rincaro si rende necessario dopo dodici anni di tariffe invariate e a fronte dell’aumento dei costi sanitari, dalle forniture mediche agli stipendi del personale.
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