Assunzione di stranieri: niente più quote fisse

Spetterà all’Ufficio di collocamento verificare la situazione sul mercato del lavoro su richiesta degli imprenditori che avranno bisogno di manodopera

Il ministro degli Affari interni Davor Božinović. Foto: Milan Sabic/PIXSELL

Le modifiche di legge sulle carte d’identità e sugli stranieri, che introducono interessanti novità, sono state accolte ieri dal governo e inviate in procedura parlamentare. Il vicepremier e ministro degli Interni Davor Božinović ha annunciato che l’età richiesta per ottenere una carta d’identità permanente, ossia senza limitazioni di tempo, salirà da 65 a 70 anni. I cittadini “meno anziani” otterranno invece le solite tessere della validità di 5 anni. Božinović ha aggiunto che con le nuove modifiche di legge si potrà anche usare la carta d’identità elettronica sui dispositivi portatili oltre che sui personal computer. Gli utenti potranno usufruire della loro firma elettronica su cellulari e tablet senza costi aggiuntivi.
Il ministro degli Interni Božinović ha presentato pure la proposta sulla legge sugli stranieri la quale stabilisce che il governo non fisserà più la quota annuale per l’assunzione di personale straniero, bensì saranno i datori di lavoro a richiedere all’Ufficio di collocamento l’analisi del mercato del lavoro prima di inviare una richiesta per il permesso di lavoro o di soggiorno di un lavoratore straniero.
“Se sarà confermato che non ci sono disoccupati in Croazia che soddisfino i criteri richiesti dai datori di lavoro questi ultimi dovranno inviare la richiesta di concessione del permesso di soggiorno e di lavoro al Ministero degli interni il quale richiederà poi un parere all’Ufficio di collocamento per ogni lavoratore. La procedura di concessione del permesso potrà durare al massimo 30 giorni” ha chiarito Božinović.
Da rilevare inoltre che il Ministero degli interni ha comunicato che le carte d’identità che sono scadute dopo la proclamazione in Croazia dell’epidemia da coronavirus avvenuta l’11 marzo sono ancora valide.

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