Importanti novità in arrivo per il sistema sanitario croato. Dal 1° febbraio 2026, il costo della polizza di assicurazione sanitaria integrativa subirà un aumento, passando a 15 euro al mese (pari a 180 euro l’anno). Il rincaro colpirà tutti gli assicurati, inclusi i pensionati, indipendentemente dal fatto che abbiano una polizza già attiva o che la stipulino ex novo.
Per l’Istituto nazionale per l’assicurazione sanitaria (HZZO) si tratta di un passo obbligato: il prezzo era rimasto bloccato per ben 12 anni, ma l’impennata dei costi in ogni segmento del settore sanitario – cresciuti tra il 15% e il 20% solo nell’ultimo anno – ha reso la vecchia tariffa insostenibile. L’obiettivo dichiarato è mantenere la qualità e la reperibilità delle cure in un sistema basato sulla solidarietà, che oggi conta 1,6 milioni di assicurati.
L’HZMO ha chiarito le modalità di pagamento per i pensionati che hanno scelto la trattenuta diretta sull’assegno mensile. Grazie a uno scambio dati con l’Istituto croato per l’assicurazione sanitaria, l’adeguamento dell’importo sarà automatico.
I pensionati non dovranno recarsi fisicamente negli uffici: l’integrazione della quota per il mese di febbraio verrà calcolata in base ai giorni di decorrenza della nuova tariffa. Fino al 31 gennaio il saldo visualizzato sarà ancora di 9,29 euro, mentre dal 1° febbraio verrà aggiornato alla nuova cifra di 15 euro.
Nonostante l’aumento generale, una fetta consistente della popolazione anziana continuerà a beneficiare della polizza gratuita a carico dello Stato. Attualmente sono 214.586 i pensionati esentati dal pagamento, di cui oltre 121.000 per ragioni di reddito.
Dal 1° gennaio 2026, i requisiti per ottenere l’integrazione gratuita sono stati aggiornati.
Per chi vive da solo il reddito non deve superare i 573,50 euro. Per i nuclei familiari il limite è fissato a 458,08 euro per ciascun membro.
Disdetta senza penali
C’è tempo fino al 31 gennaio per recedere dalla polizza di assicurazione sanitaria integrativa (dopunsko osiguranje) dell’HZZO senza dover attendere la scadenza naturale del contratto e, soprattutto, senza pagare penali. Si tratta di una misura straordinaria e temporanea, concessa dall’HZZO a seguito della decisione di aumentare il premio mensile.
Con il nuovo listino pubblico, il mercato si è improvvisamente acceso. Se l’HZZO applica una tariffa unica per tutti, le compagnie private modulano i prezzi in base all’età, creando scenari molto diversi per i cittadini: per chi ha vent’anni, una polizza privata può costare solo 6 euro, salendo a 9 euro per i quarantenni. In questo caso, il risparmio rispetto ai 15 euro dell’HZZO è netto. Tra i 51 e i 60 anni, i pacchetti privati oscillano tra gli 11 e i 12 euro. Il vantaggio economico resiste, seppur ridotto. Per la terza età, l’HZZO rimane l’opzione più conveniente e sicura, poiché i premi privati per i senior tendono a schizzare verso l’alto.
Oltre al risparmio, la differenza sta nei servizi. Se le coperture base (visite specialistiche, diagnostica, ospedalizzazioni) sono identiche per legge, i privati giocano la carta della “lista B” dei farmaci.
Mentre l’HZZO non copre i farmaci di questa lista (spesso prescritti per patologie croniche come ipertensione, diabete o problemi alla tiroide), molte assicurazioni private permettono di includerli nella polizza. “Chi assume farmaci regolarmente può trovare molta più convenienza nel privato, che offre anche servizi digitali come l’mDoktor (un’app che dà la possibilità agli utenti di mettersi in contatto con il medico 24 ore su 24) o sconti per il pagamento annuale”, spiega Ivana Barišić del portale Kompare.hr.
Per chi decide di lasciare l’HZZO, la procedura è chiara: bisogna compilare il modulo di recesso (Zahtjev za raskid ugovora) e inviarlo (personalmente, via posta o tramite email con firma elettronica) all’indirizzo [email protected], specificando come motivo la variazione del prezzo.
Attenzione ai tempi: una volta ottenuta la conferma del recesso, è fondamentale consegnarla al nuovo assicuratore entro 30 giorni. Questo passaggio permette di attivare la nuova polizza senza carenza (ovvero senza quel periodo di attesa di 15 giorni in cui la copertura non è attiva), garantendo una protezione sanitaria senza interruzioni.
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