Assemblea UI: ecco il piano d’azione

La riunione che si è svolta nel rispetto delle norme anti Covid-19, si è tenuta nella palestra della Scuola elementare italiana "Edmondo de Amicis"

I lavori dell'Assemblea dell'Unione Italiana a Buie. Foto Goran Žiković

Una sinergia dal basso verso l’alto per far rispettare i diritti della Comunità nazionale italiana in relazione al bilinguismo, priorità e al contempo nota dolente. L’Assemblea dell’Unione Italiana, riunita a Buie, ha approvato un piano d’azione articolato in dieci punti e proposto una serie di interventi concreti. È solo un pacchetto iniziale, ma dà l’indirizzo generale, traccia il percorso da seguire. Indicata come indispensabile una struttura apposita, un ufficio legale, che segua la questione insieme con la Giunta esecutiva e gli Uffici amministrativi UI. Sollevate da parte del presidente dell’Assemblea, Paolo Demarin, una serie di questioni di carattere formale, che hanno fatto presagire una possibile crisi istituzionale – poi rientrata -, la Giunta esecutiva, in qualità di proponente, ha ritirato il punto riguardante il prestito alla Comunità degli Italiani di Valle e quello previsto all’Unione Italiana di Capodistria. Accolto all’unanimità il protocollo di collaborazione tra l’UI e la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Alla riunione, che nel rispetto delle norme anti Covid-19 si è tenuta nella palestra della Scuola elementare italiana “Edmondo de Amicis”, registrando dati e misurando la temperatura corporea all’ingresso, si è svolta alla presenza del nuovo Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, per la prima volta in queste vesti tra i consiglieri UI, e del vicepresidente del Sabor e deputato parlamentare italiano Furio Radin.

 

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