Asilo Fiume a gennaio, Palazzo Modello alla CNI non si sa

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Asilo Fiume a gennaio, Palazzo Modello alla CNI non si sa
Palazzo Modello. Foto Željko Jerneić

Durante il question time del Consiglio cittadino svoltosi oggi, giovedì 25 settembre, si è parlato anche di due temi che coinvolgono direttamente la Comunità nazionale italiana. La prima riguarda la sede della Comunità degli Italiani a Palazzo Modello, mentre la seconda l’asilo Fiume.

Zdravko Ivanković della Lista per Fiume ha commentato il fatto che gli spazi dell’ex Biblioteca civica al pianoterra di Palazzo Modello sono inutilizzati da tre anni. “Oltre al grande valore estetico e storico dell’edificio, ci sono due questioni legate ad esso. Il primo è l’inutilizzo degli spazi e l’altro la presenza, due piani sopra, della Comunità degli Italiani che vi opera da 79 anni. Questa sarebbe interessata ad acquisire gli spazi. Riteniamo che un’organizzazione che rappresenta una minoranza autoctona meriti, se non altro, il diritto di prelazione quando si cercheranno delle soluzioni”. La sindaca ha risposto che finora non le è mai stata inoltrata una richiesta formale in questo senso: “Faremo delle analisi della situazione senza commettere errori volendo fare le cose in fretta. Ci sono degli interessati, oltre alla C.I., per fruire degli spazi dell’ex Biblioteca. Non prenderemo decisioni avventate anche se l’intento è quello che rimanga lì come spazio pubblico di proprietà della Città”.

Il costruendo asilo “Fiume” avrà quattro sezioni in lingua italiana e una in lingua croata.
Foto: Goran Žiković

Marin Račić (Centar) ha posto invece la questione del ritardo nella costruzione dell’asilo Fiume. A maggio risultavano iscritti nel nuovo asilo una ventina di bambini che successivamente sono stati sistemati in altre strutture. La sindaca ha risposto: “È una situazione inaccettabile che noi abbiamo ereditato visto che le iscrizioni si sono svolte dal 31 marzo al 4 aprile. Già allora ci si era resi conto che l’asilo non sarebbe stato ultimato. C’è stata, nel frattempo, la rescissione del contratto con l’azienda preposta alla supervisione del cantiere, fatto che ha ulteriormente allungato i tempi. Contiamo di poter iscrivere i bambini entro la fine di questo o all’inizio dell’anno prossimo, ma l’importante è che tutti i bambini siano stati sistemati in sei strutture in grado di accoglierli. Per quanto riguarda i lavori, questi dovrebbero concludersi all’inizio del 2026”.

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