Ascolta «Moj grad» (La mia città), l’inno di Fiume CEC 2020

È la canzone che la superband Ri-Val dedica con affetto alla Capitale europea della cultura

La band Ri-Val. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Accordi rock, melodia e parole azzeccate come “la mia città mi toglie il respiro”, oppure “la libertà cammina in silenzio”. “Moj grad” (La mia città) è un inno a Fiume in vista dell’arrivo del 2020, anno in cui il capoluogo del Quarnero sarà Capitale europea della cultura. È la canzone che la superband Ri-Val composta da alcuni esponenti della ricca scena rock e pop fiumana dedica con affetto alla città. Un gruppo che è tornato a riunirsi 22 anni dopo per un pezzo che racconta in note e parole l’identità di Fiume della libertà e delle aperture che rappresenta e ha rappresentato, insomma parole che in ogni fiumano doc susciterà una sensazione d’orgoglio per il fatto di vivere in una città in cui libertà, apertura mentale e accettazione del diverso sono gli ingredienti del buon vivere. Un pezzo intimo ed energico al tempo stesso, portatore dei valori per cui Fiume è riconoscibile in Europa e nel mondo, valori che vengono vissuti e rispettati.
Lanciata pochi giorni fa per la prima volta durante la presentazione dei programmi di Fiume CEC 2020 negli spazi dell’ex Exportdrvo in Delta, “Moj grad” colpisce al primo impatto. Ora in dicembre siamo in attesa del video-spot e perchè no di una versione in italiano e/o inglese che ne completerebbe lo spirito. Lo decideranno l’autore Vava Simcich e il suo team.

 

La band in modo simbolico è composta da 20 elementi: Zoran Badurina (Jonathan), Sandro Bastiančić (En Face), Luka Benčić (My Buddy Moose), Stane Grdaković (The Siids), Valter Kocijančić (ex Paraf), Edi Kraljić (Denis&Denis), Davor Lukas (Fit), Ivona Maričić Kukuljan (E.N.I), Ivanka Mazurkijević (Mr.Lee & Ivanesky), Iva Močibob (Turisti), Marina Perazić (Denis&Denis), Zoran Prodanović Prlja (Let 3), Mihael Prosen (ex Father, Nord), Marko Rogić (White on White), Leo Rumora (ex Ogledala, Fiumens), Dean Škaljac (ex Grad, Gerila), Boris Štok, Darko Terlević (The Siids), Elena Tomeček Zdjelar (E.N.I.) e Nikolina Tomljanović (E.N.I.).

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