Zagabria. Arrestati i genitori della bimba ricoverata con la testa fracassata

La Clinica pediatrica di Zagabria, dov'è ricoverata la fanciulla. Foto: Zeljko Lukunic/PIXSELL

Sono stati arrestati questa mattina, venerdì 2 aprile, i genitori della bimba di 2 anni e mezzo, che ieri è stata ricoverata d’urgenza in ospedale a Zagabria con la testa fracassata. I medici dell’ospedale pediatrico di via Klaić hanno sottoposto la piccola paziente a un delicato intervento chirurgico, al termine del quale è stata trasferita nell’unità di terapia intensiva e la prognosi è ancora riservata.
La bambina è stata trasferita nella capitale croata giovedì pomeriggio, proveniente da Nova Gradiška, nell’est del Paese, con ferite multiple alla testa, ma anche con numerosi lividi su tutto il corpo. Dalle prime indicazioni, sembrerebbe che sia stata picchiata dai genitori, motivo per il quale sono stati oggi arrestati. Se le accuse dovessero essere confermate, allo stato attuale rischiano fino a 8 anni di carcere. La bambina subito dopo essere nata è stata affidata a un’altra famiglia perché “la coppia non era sposata e le condizioni di vita non erano soddisfacenti”, hanno spiegato dal Centro per l’assistenza sociale di Nova Gradiška. Nel frattempo l’uomo e la donna, che hanno altri tre figli (oggi saranno sottoposti a una visita medica approfondita, anche se non hanno segni visibili di maltrattamenti), si sono sposati e hanno messo su casa. “Per questo motivo il Centro ha deciso di tornare la bambina ai genitori biologici”.
La bimba è stata portata in ospedale dalla madre, che ha detto ai medici che era caduta, ma è stato subito accertato che le ferite erano tali da escludere uno scenario del genere. Anzi, è stata subito avvertita la polizia, che oggi ha arrestato i genitori, un 27.enne e una 24.enne. L’uomo è stato già in passato arrestato dalla polizia per comportamento aggressivo, ma non nei confronti dei bambini, bensì verso la moglie. Al via anche l’indagine sull’operato del Centro per l’assistenza sociale di Nova Gradiška, che ha autorizzato il ritorno della bimba alla coppia.

Facebook Commenti