Aperta a Zagabria la prima banca di latte umano

Foto: Davor Visnjic/PIXSELL

La prima banca di latte umano è stata aperta a Zagabria presso la Clinica di ostetricia e ginecologia, in via Petrova, con l’intento di aiutare i neonati prematuri e i neonati malati i quali non hanno la possibilità di nutrirsi con latte materno, e di assicurare latte umano donato da altre donne. In Croazia all’anno nascono prematuramente duemila bambini, dei quali almeno 400 hanno bisogno di cure e terapia intensive. E’ stato dimostrato che il latte materno è ricchissimo di sostanze nutritive che alimentano e proteggono il bambino. Il latte materno non è soltanto un alimento, ma è prima di tutto un determinante di salute. È composto da macronutrienti standard come le proteine, i grassi e i carboidrati e per oltre l’80 % di acqua. Quello che lo rende unico è la composizione, che è specifica per neonato. Il latte materno ha una prevalente concentrazione di lattosio, perché gli zuccheri sono fondamentali per lo sviluppo cerebrale del neonato che è in grande espansione nei primi mesi di vita. Il lattosio fornisce da solo il 40 % dell’apporto nutritivo. È inoltre presente una bassa, ma fondamentale, quota di oligosaccaridi, cioè di piccole catene di zuccheri semplici, che hanno scarsa funzione nutritiva ma che sono indispensabili per la protezione dalle infezioni contribuendo al microbiota intestinale.
La proteina più importante del latte materno è la caseina (quella che dà il colore bianco al latte), ma sono presenti anche glicoproteine come la lattoferrina che ha importanti funzioni antibatteriche e le sieroproteine che sono fondamentali perché rendono il latte materno molto più digeribile rispetto al latte artificiale. Il latte materno comporta uno svuotamento gastrico intorno ai 40 minuti; pari quantità di latte artificiale vengono digerite in oltre 70-80 minuti. Questo spiega anche perché il bambino si attacca al seno più spesso: lo stomaco si svuota più velocemente. Tra le sieroproteine, l’alfa lattoalbumina sembra essere anche coinvolta in fattori di protezione da tumori.

Facebook Commenti