Anno scolastico ’20/’21. Lezioni in aula o da remoto?

Anche alla scuola elementare italiana Gelsi di Fiume le lezioni riprenderanno il 7 settembre. Foto: Željko Jerneić

In Croazia le scuole riapriranno i battenti il prossimo 7 settembre. Per quanto concerne il rientro degli alunni a scuola al termine delle vacanze estive, il Ministero della Scienza e dell’Istruzione ha previsto tre possibili scenari. A svelarlo è stato ieri il viceministro dell’Istruzione, Momir Karin, puntualizzando che l’aspirazione del dicastero è quella di far svolgere le lezioni in aula. “Noi auspichiamo che gli alunni possano recarsi a scuola e seguire le lezioni in aula”, ha rilevato Karin. “In alternativa – ha proseguito – abbiamo previsto una combinazione di lezioni on line e classiche. Nella peggiore delle ipotesi le lezioni si svolgeranno esclusivamente in modalità remota”.
Nel caso le lezioni dovessero svolgersi in modalità remota sono già stati decisi dei cambiamenti nelle modalità di svolgimento delle medesime. Gli alunni dalla prima alla terza classe elementare non seguiranno più le lezioni davanti alla televisione, bensì in tempo reale, in base a un orario prestabilito. A occuparsi dell’aspetto tecnico dell’operazione spetterà alla Carnet.
Nel corso di un’intervista rilasciata alla Radiotelevisione pubblica croata (HRT), Karin ha confermato che il Ministero non bloccherà le lezioni in tutto il Paese qualora dovessero verificarsi dei focolai circoscritti di Covid-19. “Se uno scenario del genere dovesse verificarsi provvederemo a impartire le disposizioni del caso alla classe, alla scuola, al territorio o alla città interessati”, ha chiarito il viceministro. A tale proposito Karin ha ricordato che il ministro Radovan Fuchs ha già provveduto a nominare un organismo composto da epidemiologi, i rappresentanti dei fondatori degli istituti scolastici, i sindacati operanti nella sfera dell’istruzione e le agenzie competenti. Questo organismo dovrebbe riunirsi la settimana prossima, per fornire quanto prima le raccomandazioni alle quali dovranno attenersi le scuole nell’organizzare le lezioni nel corso dell’anno scolastico 2020/21. Intanto, Karin ha potuto confermare che a causa del sovraffollamento delle scuole a Zagabria, dovuto alla necessità di chiudere alcuni istituti danneggiati dal sisma del marzo scorso, nella capitale croata la durata delle singole lezioni è stata accorciata a 40 minuti.

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